Consiglio Comunale, 24 e 25 gennaio

Consiglio Comunale, 24 gennaio
Nella prima mezz’ora dedicata alle interrogazioni all’ordine del giorno, sono state presentate le seguenti tre interrogazioni: 
1)      L’interrogazione della Consigliera Marisa Depau (Sel) sulla situazione del quartiere popolare di Via Castelli. Il quartiere vive in un grave stato di isolamento (non c’è nessun pullman di collegamento) e di degrado dell’arredo urbano. Gli assessori competenti Mauro Coni (Trasporti) e Paolo Frau (Urbanistica) hanno dunque preso la parola rispettivamente per gli aspetti legati alla viabilità e al verde pubblico. E’ stata proposta al CTM la possibilità di servire il quartiere con un autobus e ci si aspetta una risposta in sede di commissione trasporti il prossimo venerdì. Per quanto invece riguarda il secondo aspetto, l’Assessore Frau ha confermato l’intenzione di mantenere un’attenzione viva  anche tramite i comitati di quartiere e di sviluppare  interventi limitati che diverranno organici nel tempo.
2)      L’interrogazione del Consigliere Gianni Chessa (Udc) con oggetto le gravi condizioni di decoro e sicurezza delle abitazioni di Piazza Medaglia Miracolosa; il Consigliere Udc asserisce che tali immobili siano sotto gli standard abitativi ed il loro sovraffollamento sia  una della cause delle malattie respiratorie dei residenti. L’Assessore ai Lavori Pubblici Luisa Anna Marras ha replicato che tale situazione di devastazione edilizia, di fatto acquisita, non è di facile risoluzione. Poiché le risorse sono poche e non consentono interventi incisivi si stanno verificando i canali per poter accedere ai fondi europei. E’ inoltre necessario distinguere tra due tipologie di interventi: le urgenze e le manutenzioni programmate. L’Assessorato ai Lavori Pubblici sta istituendo un Help Desk al fine di porre ordine alle numerose richieste.
3)      L’interrogazione del Consigliere Maurizio Porcelli (Pdl) sulla viabilità e sicurezza stradale nella Piazza Michelangelo angolo Via Tasso. I conducenti degli autoveicoli fermi allo STOP della Via Tasso hanno difficoltà a svoltare a causa dei parcheggi selvaggi degli autoveicoli lungo la curva all’angolo conla Piazza Michelangelo. L’Assessore Coni, ancora una volta chiamato a rispondere, ha garantito che verrà migliorata la segnaletica attuale; in particolare, per quanto riguarda la segnaletica verticale, verranno aboliti alcuni stalli inserendo il divieto di sosta con rimozione.
Si è dunque passati alla discussione della “mozione per la ristrutturazione del prestigioso stadio cagliaritano Sant’ Elia” presentata dai Consiglieri Gianni Chessa (Udc) e Paolo Casu (Psd’Az) che impegna il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per il reperimento di fondi, regionali e statali, oltre che con la ricerca di accordi che contemplino partecipazioni miste pubblico-privato per poter attivare la non più rimandabile fase di ristrutturazione definitiva dello stadio di Sant’Elia.
Sono stati davvero tanti gli interventi in aula. Io credo che sia bene chiarirci su cosa vogliamo fare dello stadio. Allo stato attuale non possiamo escludere nessuna ipotesi ed è assolutamente necessario valutare bene i costi e i benefici che deriverebbero dalle varie azioni. Una cosa è certa: la convenzione attuale conla SocietàCagliariCalcio deve essere rivista in quanto prevede un canone d’affitto sottostimato e la possibilità per il Cagliari calcio di incamerare tutti gli introiti derivanti dalla pubblicità (è inoltre in corso una vertenza giudiziaria tra l’amministrazione comunale ela SocietàCagliariCalcio legata a questioni riguardanti il mancato pagamento dei canoni).
Le domande sono davvero tante: la demolizione o la ristrutturazione? È accettabile pensare ad un nuovo stadio posizionato altrove? (nella zona di  Santa Caterina ad Elmas ad esempio; e del Sant’Elia che ce ne facciamo?). A chi affidare la gestione di uno spazio così grande? E per farci cosa? Attività commerciali? Attività sportive? Concerti?
Io sono decisamente a favore di uno spazio che possa essere utilizzato anche per concerti (avremmo così finalmente uno spazio all’aperto con servizi per concerti grandi e medi), mentre resto molto dubbioso sulla possibilità di usarlo anche per altri tipi di eventi sportivi. Mi spiego. Cagliari non ospiterà mai Olimpiadi né Mondiali di atletica, questo è un dato innegabile, mentre per eventi più piccoli (campionati regionali, campionati universitari, eventi nazionali e internazionali di media grandezza) gli impianti di Sa Duchessa, del Campo Comunale di atletica leggera (ex CONI) e dello stadio Amsicora sono sufficienti. Una eventuale ristrutturazione dello stadio, pensandolo anche per gare di atletica vorrebbe dire un costo di gestione maggiore con un suo scarso utilizzo (quanti meeting internazionali si possono organizzare a Cagliari? Siamo coscienti dei costi per portare determinati atleti in Sardegna?). Consideriamo il Meeting Terra Sarda, che è uno dei principali eventi internazionali di atletica in Sardegna; è dal 1994 che non viene più ospitato al Sant’Elia, diversi anni prima che lo stesso divenisse impraticabile per le gare di atletica.
Nel 2008 il meeting si è invece svolto proprio negli impianti comunali di via dello Sport.
Allora, prima di spendere danaro pubblico per costruzioni che poi non saranno usate (i Mondiali di calcio del 1990 dovrebbero averci insegnato qualcosa), bisogna fermarsi e ragionare.
Il Sindaco Zedda su certi punti è stato chiaro: SI ad possibile un concorso di idee ma NO alla demolizione, NO ai grandi centri commerciali, NO a complessi residenziali. Si può invece ragionare su utilizzi diversi.
La mozione non è passata: la maggioranza ritiene che debbano essere fatti a monte tutta una serie di ragionamenti e valutazioni; l’opposizione invece ha dichiarato voto contrario essendo il Consigliere Edoardo Tocco (Pdl), insieme ad altri colleghi di centro-destra, firmatario di una ulteriore mozione in materia.
Il Presidente Depau ha poi dato lettura di un ODG sullo Stadio Sant’Elia a firma del Consigliere Giovanni Dore (Idv) e più che verrà inserito all’ordine del giorno della seduta di domani.
Consiglio Comunale, 25 gennaio
La seduta è iniziata con un’interrogazione urgente del Consigliere Giuseppe Andreozzi dei Rossomori (che ho firmato anch’io insieme ad altri colleghi della maggioranza) all’Assessore alla Cultura Enrica Puggioni.
La Regione Sardegna ha recepito un dictat dello Stato che imporrebbe, entro il 31 gennaio, la conclusione dell’iter del Piano di dimensionamento scolastico, attraverso la formazione dei piani comunali e provinciali e la successiva redazione del piano regionale.  Le disposizioni di legge statale prevedono che le istituzione scolastiche con meno di 600 alunni non possano avere un dirigente scolastico, o in alternativa, debbano essere soppresse. Il recepimento di tali disposizioni comporterebbe di fatto un vero e proprio scippo nei confronti delle strutture più disagiate, sulle quali, di contro, bisognerebbe investire risorse. Andreozzi ha anche fatto presente che la Regione Sardegna ha accettato tale vincolo pur essendo un soggetto a tutela linguistica che come tale sarebbe legittimato a pretendere un abbassamento della soglia minima. L’Assessore Puggioni ha assicurato che in merito la posizione del Comune sarà forte nella difesa delle nostre scuole, precisando che al momento nulla è ufficiale; solo venerdì 27 ci sarà la delibera delle linee guida ed a quel punto ci sarebbero quattro giorni di tempo per elaborare un piano. E questo è assolutamente inaccettabile.
E’ seguita l’interrogazione dei Consiglieri Pierluigi Mannino e Antonello Floris (entrambi del gruppo Centro Giovani-Patto per  Cagliari) con oggetto: degrado, messa in sicurezza e ripristino igiene del suolo nella zona limitrofa a Via Bainsizza. Si tratta di una “periferia in centro” in quanto una zona residenziale qual è quella di Tuvixeddu esiste un mondo di degrado (uno sterrato pressoché impercorribile con l’automobile a ridosso di uno strapiombo a rischio frane dove vivono quattro famiglie). L’Assessore Leo ha dato recentemente mandato di pulire l’intera zona, una vera  discarica a cielo aperto (sebbene gran parte dell’area sia di proprietà della Regione).
 Si  dunque passati all’ultima interrogazione del giorno. Il Consigliere Giuseppe Farris (Pdl) ha chiesto al Sindaco Zedda di riferire in aula in merito al tavolo di discussione  attivato  a seguito dell’incontro tra il Presidente della Regione Sardegna e il Sindaco stesso  per esaminare lo stato dell’arte della situazione economica e finanziaria della Fondazione Teatro Lirico.
Massimo Zedda ha dunque preso la parola relazionando come  il vero problema del Teatro sia l’esposizione finanziaria: 5 milioni di euro di debiti tra fornitori e banche. E’ al lavoro una commissione tecnica  dove sono presenti anche le rappresentanze sindacali al fine di valutare le due bozze di piano industriale esistenti allo stato attuale.
Terminato lo spazio dedicato alle interrogazioni si è passati a parlare ancora dello Stadio Sant’Elia, ed in particolare si è trattato l’ODG in materia sottoscritto dal Consigliere Dore (Idv) e più. I firmatari impegnano il Sindaco e la Giunta a bandire in tempi brevi un concorso di idee per la ristrutturazione dello Stadio, quale spazio polivalente sportivo e non.
Ho votato anche io a favore ma ho espresso una riserva nella mia dichiarazione di voto, chiarendo che benché favorevole al documento, credo sia essenziale chiarire cosa vorremmo comparisse nel concorso di idee.
Il Sindaco ha cercato di rassicurare alcuni Consiglieri che rimarcavano nei loro interventi la necessità di verificare le intenzioni del Presidente Cellino, facendo presente che il documento non intende portare avanti un concorso di idee senza prima avviare un confronto con la Società Cagliari Calcio. L’ODG è stato approvato con 24 voti favorevoli, 10 contrari e 2 astenuti.
Si è successivamente passati ad una mozione che ha suscitato una piccola polemica.  Il Consigliere Anselmo Piras (Pdl) aveva presentato nell’ottobre dello scorso anno una mozione inerente la concessione dei parcheggi per gli abitanti del quartiere Marina durante il periodo natalizio 2011. E’ evidente che tale documento è ad oggi impossibilitato ad essere discusso. Piras ha dunque lamentato il fatto che è stato negato ai proponenti il diritto di essere ascoltati; il Consigliere Davide Carta (Pd) è intervenuto per ricordare che nel novembre 2011 si era proposto di accorpare varie mozioni riguardanti la stessa materia, proposta che non era però stata accolta dal consigliere Pdl; Piras ha argomentato la sua posizione  definendo la sua mozione “specifica e temporanea” e non affrontabile insieme alle altre. Non credo ci siamo persi nulla evitandoci questa discussione.
La realtà, come ho già ricordato in precedenza, è che proprio dal Pdl era venuto lo stop alla discussioni complessiva di una serie di mozioni inerenti i parcheggi (secondo vari aspetti), preferendo lo spezzettamento e la discussione parcellizzata di temi in realtà molto simili.
Per l’economia dell’aula e per cercare di essere più concreti, si era deciso di accorparle; mancando la volontà dell’opposizione a  un lavoro concreto (ognuno ha il diritto di fare opposizione come crede…) non ci rimane che discuterle una per una (magari abbreviando i tempi senza discussioni fotocopia).
L’ultimo tema trattato in assemblea ha riguardato la convenzione tra il Comune di Cagliari ed Equitalia S.p.a. portato in aula da una mozione presentata dal Consigliere Farris (Pdl). Dallo scorso ottobre l’Agenzia delle Entrate ha concesso ad Equitalia rilevanti strumenti e poteri di riscossione dei tributi. Farris, in sostanza, ha proposto a Sindaco e Giunta la costituzione di un’apposita società di riscossione in house che garantisca al contribuente il diritto alla difesa. E’ seguita la presentazione di due ODG in materia: il primo del Consigliere Carta (Pd) che chiede la creazione di un task force;  il secondo della Consigliera Depau (SEL) che invita la Regione Sardegna ad istituire un fondo che possa supportare le situazioni di maggiore disagio.
Dalla discussione è senza dubbio emersa la volontà di dotare l’amministrazione comunale di uno strumento alternativo di riscossione. La mozione è stata sospesa al fine di riprendere la materia dopo gli opportuni approfondimenti.
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Consiglio Comunale, 17 e 18 gennaio

Consiglio Comunale, 17 gennaio
L’aula si è aperta con un minuto di silenzio per le vittime del recente e tragico incidente della Costa Concordia incagliatasi all’isola del Giglio.
Sono state tre le interrogazioni all’ordine del giorno trattate, come di consueto, nei primi trenta minuti:
1) L’interrogazione della Consigliera Marisa Depau (Sel) sulla vicenda del contratto di quartiere di Mulinu Becciu.La Depau ha illustrato le gravi situazioni strutturali delle abitazioni di ben 76 famiglie: spesso si tratta di spazi angusti da 36 mq con pareti in cartone con tetti in amianto, dove le pareti esterne presentano spaccature e le fogne risultano troppo spesso otturate. Il progetto previsto prevede la realizzazione di nuovi alloggi e vari interventi rivolti ai giovani; l’Assessore Marras ha ribadito che intende procedere nella realizzazione dell’intero progetto, ma ha anche fatto presente che è necessario riprendere in mano l’intero provvedimento per valutare se adottare o meno soluzioni che prevederebbero un ulteriore esborso da parte dell’amministrazione. In ogni caso si procederà alla demolizione delle case parcheggio.
2) Le due interrogazioni del Consigliere Gianni Chessa (Udc), sempre in tema di edilizia nelle periferie, hanno riguardato le situazioni di abbandono delle abitazioni e delle aree verdi di Via Sanna e Via del Lentisco a Pirri. Ha replicato ancora una volta l’Assessore Marras, ponendo l’accento sulla difficoltà oggettiva di individuare le priorità in una materia tanto delicata in cui le urgenze sono tante; a tal proposito Chessa ha invitatola Giunta ad attivarsi per l’ottenimento di fondi adeguati dalla Regione, dal Ministero e dalla Comunità Europea.
La seduta è poi proseguita con il riconoscimento di legittimità di tre debiti fuori bilancio:
1)      Il DFB riguardante l’occupazione da parte del Comune di Cagliari nell’anno 1984 di un’area di Via Tuveri per la realizzazione di un collegamento trala ViaScanoela ViaPalestrina.Nell’anno 2010 il Tribunale di Cagliari, a seguito della lamentazione degli eredi nell’anno1985, haaccertato che il decreto di esproprio era stato emanato in ritardo rispetto alla scadenza prevista. Trattasi di una somma poco inferiore ai 145.000 euro. La proposta di riconoscimento di legittimità è stata approvata con 29 voti favorevoli e 8 astenuti.
2)      Il DFB nato dalla sospensione di un cantiere regolarmente autorizzato con concessione edilizia; l’imprenditore Antonio Puddu ha dunque rivendicato l’illegittimità della sospensione attraverso un ricorso al TAR nell’anno 2009. Il Consiglio di Stato che ora ha in mano l’intera questione potrebbe non confermare questa “negligenza” da parte degli uffici competenti; intanto, attraverso i 33 voti favorevoli e i 4 astenuti, l’aula ha riconosciuto il debito in questione per un totale di circa 61.000 euro.
3)      Il DFB in favore di ospitalità varie di minori non accompagnati a seguito dei numerosi sbarchi nell’anno 2010 di tali minori nelle nostre coste. La Regione Autonoma della Sardegna aveva disposto a favore del Comune di Cagliari un apposito impegno di spesa che era poi stato regolarmente incassato ma non liquidato alle varie comunità della Sardegna ospitanti i diciotto minori. Anche quest’ultima proposta è stata approvata con 34 voti favorevoli, 1 contrario e 4 astenuti.
L’ultimo punto affrontato dal Consiglio è stata la mozione sulle condizioni e sulle manutenzioni degli alloggi ERP firmata dai consiglieri Giovanni Chessa (Udc) e Paolo Casu (Psd’Az). Tale mozione, avvalendosi di un video, era stata oggetto di lunga discussione durante la scorsa seduta; il Consigliere Davide Carta (PD) è intervenuto sul tema affermando come l’utilizzo di video di supporto all’illustrazione di documenti da discutere in aula debba essere normato; ha inoltre proposto che il documento venisse proiettato con le sole immagini escludendo l’audio (questa è stata di fatto la modalità adottata). E’ stato fatto notare da più consiglieri di maggioranza come il tema sia presente nelle linee programmatiche del Sindaco;la Giunta non intende sottovalutare le problematiche in materia, ma è anche vero che bisogna tenere conto delle reali risorse a disposizione. La mozione è stata temporaneamente sospesa dai due firmatari al fine di redigere un documento condiviso in materia di edilizia residenziale pubblica di concerto con le commissioni consiliari competenti.
 Consiglio Comunale, 18 gennaio
La seduta si è aperta con un’interrogazione urgente del Consigliere Farris (Pdl) all’Assessore Marras in merito ai lavori necessari per garantire l’agibilità dello stadio S. Elia in vista dell’incontro casalingo di domenica prossima con la fiorentina. L’Assessore Marras ha dunque preso la parola per elencare tutta una serie di interventi fatti dal Comune e dalla Cagliari Calcio: l’installazione di maniglioni antipanico, il collaudo delle strutture in cemento armato, la messa a punto del tabellone luminoso, la manutenzione dei servizi igienici, la verifica delle strutture metalliche ed altri ancora. Al momento ci sono varie squadre al lavoro (6 che da oggi saranno 8) al fine di garantire il regolare svolgimento della partita. Ma va anche detto che negli scorsi anni il Sant’Elia non è stato sottoposto a regolari interventi di manutenzione ordinaria e dunque allo stato attuale è necessario intervenire con una manutenzione straordinaria
.L’interrogazione successiva, firmata dalla Consigliera Depau (Sel) e rivolta all’Assessore Coni,   riguardava i collegamenti  con l’Ospedale Oncologico. L’unica linea di trasporto di collegamento direttamente è la linea 13 che però ha una frequenza di 20 minuti; inoltre la sola linea alternativa sarebbe la 1, ma il capolinea è piuttosto distante dalla struttura ospedaliera. L’assessore Coni ha replicato che la questione è all’ordine del giorno dell’imminente riunione della commissione consiliare trasporti.
Si è dunque passati all’ordine del giorno presentato dai due consiglieri Idv Giovanni Dore e Ferdinando Secchi con oggetto: Commemorazione del Prof. Antonio Romagnino ed impegno a preservare la memoria ed a dedicargli uno spazio culturale, un luogo e/o una via della città di Cagliari. Il documento, che è stato sottoscritto da tanti altri Consiglieri, tra i quali Massimo Fantola, è stato approvato con 33 voto favorevoli ed 1 astenuto.
E’ stata poi affrontata la discussione della proposta di deliberazione di iniziativa del Consigliere Casu (Psd’az) inerente la condizione di incompatibilità del Consigliere Porcelli nel suo doppio incarico di consigliere comunale e di membro del cda della Fondazione Teatro Lirico; il consigliere del Pdl risulterebbe amministratore di un istituto soggetto a vigilanza da parte del Comune, che riceve da questi un contributo annuale superiore al 10 per cento delle totale delle entrate dell’ente. Il Servizio Affari Istituzionali ha però espresso parere negativo nei confronti di tale incompatibilità in quanto lo Statuto dell’Ente prevederebbe una serie di casi di incompatibilità, nessuna delle quali riconducibile al caso in esame. Tale parere è stato inoltre condiviso dall’Ufficio Territoriale del Governo della Prefettura di Cagliari. La proposta di deliberazione è stata respinta con 1 voto favorevole, 12 contrari e 23 astenuti.
E’ stato dunque affrontato l’ultimo punto all’ordine del giorno: Indirizzi per l’autonomia funzionale e organizzativa del Consiglio Comunale e per la razionalizzazione delle spese. Il Presidente Depau ha fatto presente come la drastica riduzione degli stanziamenti assegnati agli organi istituzionali imponga una razionalizzazione. I propositi dell’atto di indirizzo in questione, già ampiamente discussi in sede di conferenza dei capigruppo, saranno portati alle commissioni competenti, ovvero Affari Generali, Bilancio e Patrimonio e Statuto e Regolamenti.
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L’intervento di Filippo Petrucci su Sardegna 24

Cagliari amica degli immigrati: la scommessa del Comune

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Consiglio Comunale, 10 e 11 gennaio

10 gennaio
Come di consueto i primi trenta minuti sono stati dedicati a 4 interrogazioni:
1)        L’interrogazione presentata dal Consigliere Stefano Schirru (PdL) all’Assessore Barbara Argiolas (Attività produttive e Turismo) sul mancato avviso pubblico finalizzato ad individuare la figura più attinente alla fornitura dello spettacolo pirotecnico per  i festeggiamenti dell’ultimo dell’anno. L’Assessore ha replicato dicendo che nel caso specifico si è proceduto con un’indagine di mercato che ha poi optato per l’offerta economica più vantaggiosa.
2)        L’interrogazione sui parcheggi sotterranei del Banco di Sardegna di Viale Bonaria firmata dal consigliere Edoardo Tocco (PdL).
Nei primi anni ‘70 il Banco di Sardegna,in seguito all’acquisto di alcune aree in Viale Bonaria, costituiva a favore del Comune di Cagliari una servitù pubblica con destinazione anche a parcheggi.
Tutt’oggi, a distanza di venticinque anni di distanza e nonostante le interlocuzioni col Banco di Sardegna, i 106 stalli del secondo piano interrato di Viale Bonaria non sono mai stati aperti all’uso pubblico. L’assessore Gabor Pinna (Bilancio e Patrimonio) ha dichiarato che riguardo  all’annosa questione, l’Assessorato al Bilancio ha proposto una commissione di tre esperti (un rappresentante del Comune, uno dell’Istituto di Credito ed un terzo nominato dal Tribunale) al fine di valutare la correttezza  del valore originariamente stimato per l’acquisizione della servitù  per procedere poi all’attivazione della servitù in questione, alla vendita o ad una concessione.
3)        L’interrogazione del Consigliere Gaetano Marongiu  del PD (nata originariamente come mozione) per la realizzazione di un sottopasso o un sovrappasso per collegare Via La Palma a Via dei Salinieri e
l’interrogazione del Consigliere Tocco del PdL che proponeva la realizzazione di un sovrappasso in ferro al fine di permettere il collegamento del quartiere La Palma con la zona Amsicora.
L’Assessore Mauro Coni (Trasporti) ha fatto presente che in merito a tale problematica, che coinvolge l’accessibilità di un intero quartiere, ci sono vari progetti in corso. La  realizzazione di un progetto risolutivo richiederebbe risorse al momento non disponibili, ma verrà redatto un apposito studio di fattibilità ed un progetto preliminare al fine di individuare una possibile soluzione.
 
Si è poi passati alla discussione della Delibera di Giunta n 214 riguardante il Piano di risanamento urbanistico di Barracca Manna.  Si tratta di un progetto di edilizia mista, dunque non di pregio,  che coinvolge una superficie di 23.000 mq destinata all’insediamento di 278 abitanti. Il 40% risulta riservato all’edilizia economica popolare ed il 60% ad un’edilizia residenziale privata. La commissione Urbanistica aveva espresso parere favorevole con  5 voto favorevoli e 2 astenuti.
La proposta è’ stata approvata con 27 voti favorevoli e 7 astenuti.
 
L’approvazione della successiva pratica urbanistica all’ordine del giorno  è stata non poco sofferta.
Si è trattato della Deliberazione della Giunta n. 219 riguardante l’area tra Via Taranto, Via Milano e Via Ravenna. Parliamo di aree S3* destinate a verde e servizi e definite tali dal PUC del 2001, dove il Comune di Cagliari si era riservato il diritto di esproprio. L’Assessore all’Urbanistica Paolo Frau ha preso la parola evidenziando il dovere di continuità amministrativa: “contrastare l’intervento in oggetto comporterebbe l’esproprio dell’area, e tale soluzione non è compatibile con le risorse disponibili”.
Il Sindaco ha poi posto l’accento sulla difficoltà di pianificare una città  stravolta in molte parti; “il tema non è l’amore per il verde o per il mattone, ma la valutazione delle esigenze reali”.
La seduta si è dunque conclusa con una sofferta approvazione di una pratica urbanistica nata e cucinata dalla precedente amministrazione.
 
 
 
11 gennaio
La seduta è iniziata con la presentazione da parte di Enrico Lobina  (Fed Sin) di una  interrogazione, firmata anche da me,  relativa alle fontanelle ubicate lungo il Terrapieno in Viale Regina Elena.  Poiché da diverse settimane le fontanelle non erogano più acqua si sono chieste all’Assessore Frau  notizie in merito alla responsabilità dell’attivazione ed alla possibilità di renderle nuovamente funzionanti.
Frau ha dunque preso la parola per spiegare che tale malfunzionamento dipende dal cattivo stato di una condotta di competenza di Abbanoa; in risposta ai vari solleciti Abbanoa ha dichiarato di non avere risorse sufficienti per effettuare l’intervento. L’Assessore ha dunque potuto solo garantire il proseguire di costanti solleciti per cercare di risolvere il problema.
 
L’interrogazione successiva, firmata dalla Consigliera Marisa Depau (Sel) chiedeva alla Giunta di riferire sulla situazione del quartiere di S. Teresa a Pirri. La Depau ha sottolineato il degrado delle abitazioni, la presenza di tetti in amianto e la necessità di interventi urgenti per il verde urbano ed i marciapiedi; ha inoltre chiesto con forza che la giunta si impegni a reperire risorse adeguate attraverso la Regione Sardegna. L’Assessore ai Lavori Pubblici Luisa Anna Marras ha riconosciuto appieno l’importanza del tema dichiarando che il limite delle risorse, se è vero che esiste, non deve costituire un alibi. Sarà dunque necessario portare avanti una programmazione compatibile con le risorse, che miri ad ottimizzare e migliorare gli interventi di manutenzione, avviando anche l’attivazione delle procedure degli orti urbani.
 
Il Vice-Sindaco Paola Piras (Assessore Affari Generali) ha poi preso la parola in merito al punto successivo, ovvero una  proposta di deliberazione approvante alcune modifiche al Regolamento comunale per la celebrazione dei matrimoni, dichiarando i due principali obiettivi: la non discriminazione tra italiani e non e la semplificazione dei procedimenti. Tale proposta è stata però temporaneamente ritirata per essere al più presto discussa in aula alla luce di alcuni emendamenti elaborati dalle commissioni consiliari competenti (li abbiamo fatti sia in Commissione Affari Generali che poi in Commissione Statuto).
In un clima di spirito collaborativo, la Giunta intende procedere all’elaborazione di un nuovo testo al fine di cogliere gli spunti forniti in materia dalle Commissioni; avremo al più presto un nuovo e più utile regolamento.
 
I successivi punti all’ODG riguardavano 6 riconoscimenti di legittimità di debiti fuori bilancio; di questi ne sono stati affrontati solo tre, in quanto già discussi nella Commissione Bilancio e Patrimonio e nelle altre Commissioni competenti; per i rimanenti si attendono ancora  i pareri.
In particolare sono stati riconosciuti i seguenti debiti:
1) Il DFB promosso da Puddu Franco per alcuni danni subiti a causa di massicce infiltrazioni; l’importo si aggira intorno ai 35.000 euro ed il Consigliere Claudio Cugusi (Presidente della Commissione Bilancio e Patrimonio) ha specificato che verrà coperto da una assicurazione.
2) Il DFB di Sardagna e più per oltre 7 milioni di euro. Con una deliberazione del 1977 il CTR dei lavori pubblici approvava il progetto esecutivo relativo ai lavori di costruzione delle opere di accumulo per l’integrazione idropotabile urbana in località Monte Urpinu e con decreto di occupazione d’urgenza del 1978 venivano occupate le aree di proprietà dei signori Sardagna.
Trattandosi di una cifra importante, oltre che di un’annosa questione nata alla fine degli anni ’70, ci sono stati numerosi interventi (di maggioranza e opposizione) che sollevavano la necessità di un costante monitoraggio in materia da parte degli uffici competenti ed una efficienza della macchina amministrativa nel dare risposte.
Il Sindaco ha fatto presente che l’avvocatura ha preso in mano TUTTE le pratiche in corso.
3) Il DFB in favore della Società Obiettivo Lavoro per un importo di circa 10.000 euro per la liquidazione di una mensilità del personale impiegato: l’Assessore Orrù ha specificato chela Società aveva già avuto 180.000 euro, ma era stato fatto un errore di calcolo per cui la cifra non comprendeva detta mensilità.
 
La seduta si è conclusa con l’animata discussione scaturita dalla mozione sulle condizioni e sulle manutenzioni degli alloggi ERP a firma dei Consiglieri Gianni Chessa (UDC) e Paolo Casu (PSdAz) che si avvaleva di un video. Il Presidente Depau ha invitato i Consiglieri ad illustrare la mozione durante la proiezione del video, ma tale proposta non è stata ben accolta dai firmatari che hanno rivendicato il diritto di mandare il video per poi prendere la parola.
E sul rumore (inutile) di questa polemica la seduta è stata aggiornata a martedì prossimo.
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Consiglio Comunale, 13 e 14 dicembre

Nelle sedute di martedì e mercoledì si è parlato di: gestione di rifiuti solidi urbani, quartiere Sant’Elia, campus universitario.
Ecco il resoconto puntuale, buona lettura.
13 dicembre
La seduta è iniziata con l’interrogazione firmata dai consiglieri Aurelio Lai (Uds) e Anselmo Piras (Pdl) riguardante l’istituzione sperimentale di venti posti auto in centro per le donne in gravidanza. In particolare è stato chiesto all’Assessore ai Trasporti Mauro Coni come l’amministrazione intenda agire per evitare gli abusi. L’assessore ha dunque preso la parola evidenziando che i “parcheggi rosa” erano previsti da tempo (già se ne parlò in campagna elettorale); a tutela di eventuali forme di abuso, per usufruire di tale servizio sarà necessario munirsi di pass presso appositi uffici comunali.
Si è poi passati ad un’interrogazione urgente firmata dal Consigliere Pierluigi Mannino (Patto per Cagliari) inerente il problema degli ambulanti itineranti che trasformano la loro attività in stanziale nelle zone votate al commercio. L’Assessore al Turismo Barbara Argiolas ha fatto presente che il tema, molto delicato,  ha ripercussioni di natura economica e sociale sul territorio comunale, ma anche nell’hinterland; le azioni di contrasto andrebbero dunque individuate di concerto con l’area vasta.
I successivi tre punti trattati hanno riguardato la gestione dei rifiuti solidi urbani e l’igiene del suolo; nello specifico sono state discusse le seguenti due mozioni ed un ordine del giorno:
–         Mozione sulle strategie per incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti e migliorare l’igiene del suolo. (clicca qui per visualizzare il documento)
La mozione, portata in aula dalla Commissione Consiliare Servizi Tecnologici, presieduta da Fabrizio Marcello (PD), impegna il Sindaco e la Giunta ad intraprendere tutte le iniziative atte a raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata e di miglioramento dell’igiene del suolo.
Per quanto riguarda la raccolta differenziata, il Comune di Cagliari è in ritardo rispetto agli obiettivi fissati dall’UE e dalla Regione Sardegna: soltanto il 35% del totale dei rifiuti urbani viene differenziato, contro il 60% richiesto come obiettivo nell’anno in corso ed il 65% per il 2012. Il mancato raggiungimento di questi valori comporterà penali alte per l’amministrazione della città.
L’Assessore Leo ha evidenziato che per poter raggiungere questi risultati l’unica strada è l’attivazione di sistemi di raccolta porta a porta.
La mozione è stata approvata con 36 voti favorevoli, zero contrari e un astenuto.
–       Mozione sulla gestione dei rifiuti urbani da parte del Tecnocasic (clicca qui per visualizzare il documento)
Anch’essa è stata proposta dalla Commissione Consiliare Servizi Tecnologici e pone l’attenzione sullo smaltimento dei rifiuti urbani. I consiglieri Davide Carta (Pd) e Giovanni Dore (Idv)  hanno sottolineato nei loro interventi la necessità di aprire un tavolo tecnico con la Regione Sardegna e il Tecnocasic, al fine di concordare una  nuova convenzione che preveda nuove tariffe di smaltimento (il sistema tariffario attuale, imposto dalla Regione,  è insostenibile). L’Assessore Leo ha poi specificato che la vera causa della continua crescita dei costi di smaltimento è l’obsolescenza dei forni; troppo spesso capita che un’avaria comporti il conferimento dei rifiuti a Villacidro o a Carbonia, con un conseguente ed importante aumento dei costi. Gli impianti andrebbero rifinanziati con fondi ministeriali.
La mozione è stata approvata con 33 voti favorevoli, zero contrari e 1 astenuto.
–       Ordine del Giorno per l’adesione del Comune di Cagliari al progetto rifiuti zero presentato dal gruppo SEL, primo firmatario Sergio Mascia.  (clicca qui per visualizzare il documento)
L’ODG firmato dal gruppo SEL prevede la riduzione drastica dei rifiuti conferenti alle discariche e agli inceneritori; il documento individua un programma a lunga scadenza che individua principalmente nella raccolta porta a porta e nel riuso le strategie per il futuro.
Anche questo terzo documento in materia di rifiuti urbani è stato approvato: 21 i voti favorevoli, zero i contrari e 8 gli astenuti.
Consiglio Comunale 14 dicembre
In apertura il Presidente Depau ha dato la parola al Consigliere Paolo Casu (PSd’Az) per illustrare l’interrogazione urgente riguardante la grave situazione venutasi a creare con l’inizio dei lavori per la gestione dei parcheggi (per la realizzazione di numero due infopoint e di nuovi locali commerciali), all’esterno dell’ospedale Brotzu, attraverso la sistemazione di una recinzione e il taglio di numerosi alberi di pino nell’area parcheggi del Comune di Selargius (con attuali conseguenze negative per la viabilità della Via Peretti e dell’intera zona già ad alta densità di traffico veicolare).
Va detto che in aula, sin dalla precedente Giunta, si erano susseguite varie interrogazioni e mozioni sullo stesso tema. L’assessore ai Trasporti Coni ha dichiarato di aver incontrato di recente il Direttore Generale dell’ospedale Brotzu e di aver raccolto gli intendimenti del Comune di Selargius al fine di portare avanti un’azione coordinata riguardante gli aspetti contigenti legati al cantiere e alle problematiche relative ai parcheggi.
L’interrogazione successiva, firmata dai Consiglieri del  Pd  Fabrizio Rodin e Guido Portoghese, ha sollevato il problema della mancanza di una linea di autobus che percorra Viale Fra Ignazio. L’Assessore Coni ha fatto presente che tale questione è oggetto di valutazione da parte della direzione del CTM (il grosso nodo resta Piazza d’Armi, dove resta interdetto il traffico dei bus).
Si è dunque passati ad una mozione  che ha visto come prima firmataria la Consigliera Marisa Depau (SEL) che  ha posto l’attenzione sulla necessità di un progetto di risanamento e di recupero del quartiere di S. Elia. (clicca qui per visualizzare il documento)
La Depau ha insistito con grande passione su tutta una serie di problematiche del quartiere che vanno dalla fatiscenza dei palazzi del Favero, alla mancanza di presidi e di servizi, passando per le criticità di natura sociale.  S.Elia rappresenta l’eterna mancanza della politica: famiglie che vivono in abitazioni indecorose, giovani che si perdono in una disastrosa dispersione scolastica, mancanza di adeguati collegamenti viari con la città. La mozione non ha alcuna pretesa di essere esaustiva e risolutiva di una materia tanto complessa, ma ha dimostrato l’assoluta volontà di voler prendersi cura del quartiere S. Elia in modo serio. Il Consigliere Giovanni Dore (Idv) ha fatto presente che alla mozione dovranno evidentemente seguire progetti e che il piano di riqualificazione va avviato per arrivare a soluzioni concrete anche attraverso piccoli passi.
Il Sindaco ha poi evidenziato l’assoluta impossibilità, a causa delle scarse risorse,  di attuare un progetto di riqualificazione complessivo; è necessario stabilire delle priorità, ed una di queste riguarda i bambini, che dovranno tutti frequentare la scuola.
Durante il dibattito i soliti noti della minoranza hanno dichiarato  la totale inutilità di questa mozione e si sono preoccupati di ricordare i grandi risultati ottenuti a S. Elia dalla precedente amministrazione. Le dichiarazioni di voto sono state di astensione.
Noi ci ricordiamo che gli stessi esponenti della minoranza, quando erano al governo della città impedirono la riqualificazione del quartiere bloccando il piano di Soru e Rem Koolhaas su Sant’Elia, per mere ragioni di bassa politica.
Noi dobbiamo lavorare per Sant’Elia e la città tutta, ma è meglio non scordare mai il passato.
La mozione è stata comunque approvata con 22 voti favorevoli e con buona pace dei 14 astenuti.
La seduta si è chiusa con l’approvazione della deliberazione relativa al parere preventivo inerente il futuro campus universitario di S. Gilla, illustrata molto bene nel dettaglio dall’Assessore Frau (e presentata dal Presidente della Commissione Urbanistica Andrea Scano).
Davanti all’urgenza di mettere in sicurezza il finanziamento ministeriale di 30 milioni di euro la Giunta ha pensato di far mettere a bando dall’ERSU  il primo lotto dell’intervento. Si tratta di un primo passo all’interno di una progettualità complessa riguardante una zona allo stato attuale abbandonata.
L’Assessore ha specificato che il campus non sarà un mero dormitorio, ma dovrà aprirsi alla città con una serie di servizi indispensabili tra i quali una mensa, una biblioteca e adeguate sale per lo studio.
Mi permetto di segnalare come Giunta, Commissione Urbanistica e Consiglio abbiano lavorato in perfetta sinergia e rapidità per mettere in sicurezza un finanziamento essenziale per assicurare agli studenti un campus decoroso al centro della città.
La delibera è stata approvata con 34 voti favorevoli e 1 astenuto.
clicca qui per visualizzare il rendering del campus
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