Consiglio Comunale, 10 e 11 gennaio

10 gennaio
Come di consueto i primi trenta minuti sono stati dedicati a 4 interrogazioni:
1)        L’interrogazione presentata dal Consigliere Stefano Schirru (PdL) all’Assessore Barbara Argiolas (Attività produttive e Turismo) sul mancato avviso pubblico finalizzato ad individuare la figura più attinente alla fornitura dello spettacolo pirotecnico per  i festeggiamenti dell’ultimo dell’anno. L’Assessore ha replicato dicendo che nel caso specifico si è proceduto con un’indagine di mercato che ha poi optato per l’offerta economica più vantaggiosa.
2)        L’interrogazione sui parcheggi sotterranei del Banco di Sardegna di Viale Bonaria firmata dal consigliere Edoardo Tocco (PdL).
Nei primi anni ‘70 il Banco di Sardegna,in seguito all’acquisto di alcune aree in Viale Bonaria, costituiva a favore del Comune di Cagliari una servitù pubblica con destinazione anche a parcheggi.
Tutt’oggi, a distanza di venticinque anni di distanza e nonostante le interlocuzioni col Banco di Sardegna, i 106 stalli del secondo piano interrato di Viale Bonaria non sono mai stati aperti all’uso pubblico. L’assessore Gabor Pinna (Bilancio e Patrimonio) ha dichiarato che riguardo  all’annosa questione, l’Assessorato al Bilancio ha proposto una commissione di tre esperti (un rappresentante del Comune, uno dell’Istituto di Credito ed un terzo nominato dal Tribunale) al fine di valutare la correttezza  del valore originariamente stimato per l’acquisizione della servitù  per procedere poi all’attivazione della servitù in questione, alla vendita o ad una concessione.
3)        L’interrogazione del Consigliere Gaetano Marongiu  del PD (nata originariamente come mozione) per la realizzazione di un sottopasso o un sovrappasso per collegare Via La Palma a Via dei Salinieri e
l’interrogazione del Consigliere Tocco del PdL che proponeva la realizzazione di un sovrappasso in ferro al fine di permettere il collegamento del quartiere La Palma con la zona Amsicora.
L’Assessore Mauro Coni (Trasporti) ha fatto presente che in merito a tale problematica, che coinvolge l’accessibilità di un intero quartiere, ci sono vari progetti in corso. La  realizzazione di un progetto risolutivo richiederebbe risorse al momento non disponibili, ma verrà redatto un apposito studio di fattibilità ed un progetto preliminare al fine di individuare una possibile soluzione.
 
Si è poi passati alla discussione della Delibera di Giunta n 214 riguardante il Piano di risanamento urbanistico di Barracca Manna.  Si tratta di un progetto di edilizia mista, dunque non di pregio,  che coinvolge una superficie di 23.000 mq destinata all’insediamento di 278 abitanti. Il 40% risulta riservato all’edilizia economica popolare ed il 60% ad un’edilizia residenziale privata. La commissione Urbanistica aveva espresso parere favorevole con  5 voto favorevoli e 2 astenuti.
La proposta è’ stata approvata con 27 voti favorevoli e 7 astenuti.
 
L’approvazione della successiva pratica urbanistica all’ordine del giorno  è stata non poco sofferta.
Si è trattato della Deliberazione della Giunta n. 219 riguardante l’area tra Via Taranto, Via Milano e Via Ravenna. Parliamo di aree S3* destinate a verde e servizi e definite tali dal PUC del 2001, dove il Comune di Cagliari si era riservato il diritto di esproprio. L’Assessore all’Urbanistica Paolo Frau ha preso la parola evidenziando il dovere di continuità amministrativa: “contrastare l’intervento in oggetto comporterebbe l’esproprio dell’area, e tale soluzione non è compatibile con le risorse disponibili”.
Il Sindaco ha poi posto l’accento sulla difficoltà di pianificare una città  stravolta in molte parti; “il tema non è l’amore per il verde o per il mattone, ma la valutazione delle esigenze reali”.
La seduta si è dunque conclusa con una sofferta approvazione di una pratica urbanistica nata e cucinata dalla precedente amministrazione.
 
 
 
11 gennaio
La seduta è iniziata con la presentazione da parte di Enrico Lobina  (Fed Sin) di una  interrogazione, firmata anche da me,  relativa alle fontanelle ubicate lungo il Terrapieno in Viale Regina Elena.  Poiché da diverse settimane le fontanelle non erogano più acqua si sono chieste all’Assessore Frau  notizie in merito alla responsabilità dell’attivazione ed alla possibilità di renderle nuovamente funzionanti.
Frau ha dunque preso la parola per spiegare che tale malfunzionamento dipende dal cattivo stato di una condotta di competenza di Abbanoa; in risposta ai vari solleciti Abbanoa ha dichiarato di non avere risorse sufficienti per effettuare l’intervento. L’Assessore ha dunque potuto solo garantire il proseguire di costanti solleciti per cercare di risolvere il problema.
 
L’interrogazione successiva, firmata dalla Consigliera Marisa Depau (Sel) chiedeva alla Giunta di riferire sulla situazione del quartiere di S. Teresa a Pirri. La Depau ha sottolineato il degrado delle abitazioni, la presenza di tetti in amianto e la necessità di interventi urgenti per il verde urbano ed i marciapiedi; ha inoltre chiesto con forza che la giunta si impegni a reperire risorse adeguate attraverso la Regione Sardegna. L’Assessore ai Lavori Pubblici Luisa Anna Marras ha riconosciuto appieno l’importanza del tema dichiarando che il limite delle risorse, se è vero che esiste, non deve costituire un alibi. Sarà dunque necessario portare avanti una programmazione compatibile con le risorse, che miri ad ottimizzare e migliorare gli interventi di manutenzione, avviando anche l’attivazione delle procedure degli orti urbani.
 
Il Vice-Sindaco Paola Piras (Assessore Affari Generali) ha poi preso la parola in merito al punto successivo, ovvero una  proposta di deliberazione approvante alcune modifiche al Regolamento comunale per la celebrazione dei matrimoni, dichiarando i due principali obiettivi: la non discriminazione tra italiani e non e la semplificazione dei procedimenti. Tale proposta è stata però temporaneamente ritirata per essere al più presto discussa in aula alla luce di alcuni emendamenti elaborati dalle commissioni consiliari competenti (li abbiamo fatti sia in Commissione Affari Generali che poi in Commissione Statuto).
In un clima di spirito collaborativo, la Giunta intende procedere all’elaborazione di un nuovo testo al fine di cogliere gli spunti forniti in materia dalle Commissioni; avremo al più presto un nuovo e più utile regolamento.
 
I successivi punti all’ODG riguardavano 6 riconoscimenti di legittimità di debiti fuori bilancio; di questi ne sono stati affrontati solo tre, in quanto già discussi nella Commissione Bilancio e Patrimonio e nelle altre Commissioni competenti; per i rimanenti si attendono ancora  i pareri.
In particolare sono stati riconosciuti i seguenti debiti:
1) Il DFB promosso da Puddu Franco per alcuni danni subiti a causa di massicce infiltrazioni; l’importo si aggira intorno ai 35.000 euro ed il Consigliere Claudio Cugusi (Presidente della Commissione Bilancio e Patrimonio) ha specificato che verrà coperto da una assicurazione.
2) Il DFB di Sardagna e più per oltre 7 milioni di euro. Con una deliberazione del 1977 il CTR dei lavori pubblici approvava il progetto esecutivo relativo ai lavori di costruzione delle opere di accumulo per l’integrazione idropotabile urbana in località Monte Urpinu e con decreto di occupazione d’urgenza del 1978 venivano occupate le aree di proprietà dei signori Sardagna.
Trattandosi di una cifra importante, oltre che di un’annosa questione nata alla fine degli anni ’70, ci sono stati numerosi interventi (di maggioranza e opposizione) che sollevavano la necessità di un costante monitoraggio in materia da parte degli uffici competenti ed una efficienza della macchina amministrativa nel dare risposte.
Il Sindaco ha fatto presente che l’avvocatura ha preso in mano TUTTE le pratiche in corso.
3) Il DFB in favore della Società Obiettivo Lavoro per un importo di circa 10.000 euro per la liquidazione di una mensilità del personale impiegato: l’Assessore Orrù ha specificato chela Società aveva già avuto 180.000 euro, ma era stato fatto un errore di calcolo per cui la cifra non comprendeva detta mensilità.
 
La seduta si è conclusa con l’animata discussione scaturita dalla mozione sulle condizioni e sulle manutenzioni degli alloggi ERP a firma dei Consiglieri Gianni Chessa (UDC) e Paolo Casu (PSdAz) che si avvaleva di un video. Il Presidente Depau ha invitato i Consiglieri ad illustrare la mozione durante la proiezione del video, ma tale proposta non è stata ben accolta dai firmatari che hanno rivendicato il diritto di mandare il video per poi prendere la parola.
E sul rumore (inutile) di questa polemica la seduta è stata aggiornata a martedì prossimo.
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