25 ottobre, Consiglio Comunale

25 ottobre, Consiglio Comunale
Anche stasera la seduta è stata intensa e interessante.
Si è iniziato con la surroga del componente della Commissione per la formazione degli elenchi comunali dei giudici popolari; a Gialeto Floris (dimessois qualche settimana orsono) è subentrato Fernando Secchi (IDV).
È stata poi interrogata l’Assessore Piras da Aurelio Lai (Ancora per Cagliari) in merito ai furti presso il cimitero di San Michele.
In seguito il Consiglio, dopo il dibattito, ha approvato la Mozione sull’arte dei Lavori Pubblici firmata da Francesca Ghirra, Matteo Lecis  Cocco Ortu, Filippo Petrucci e Enrico Lobina (prima del voto finale è stato votato un emendamento alla mozione stessa nato dal confronto in aula tra maggioranza e opposizione).
La mozione nasce per dare applicazione (previa creazione di un apposito regolamento) della legge 717 del 1949 intitolata “Norme per l’Arte degli edifici pubblici” che prevede che nelle costruzioni di edifici pubblici le Amministrazioni dello Stato debbano destinare una quota non inferiore al 2% dell’importo dei lavori “all’abbellimento di essi mediante opere d’arte”, sia fisse che mobili.
Si tratta di una vecchia legge non applicata ma assolutamente in linea con i propositi della Giunta Zedda.  
Sarà necessario lavorare ad un regolamento che riprendendo lo spirito della Legge negli edifici pubblici, ne determini l’applicazione nelle opere pubbliche di competenza comunale e dia la possibilità di estenderne gli effetti oltre gli stretti limiti della stessa proponendo anche  interventi attualmente esclusi e/o in capo ad altri soggetti istituzionali. La mozione propone inoltre l’applicazione anche ad interventi sotto 516.000 euro stabilendo procedure snelle che evitino l’allungarsi delle procedure d’appalto.
La mozione così come emendata ha ottenuto 24 voti favorevoli, 0 contrari e 13 astenuti.  Tra gli astenuti il Consigliere Piras che si è riservato di fornire la massima disponibilità per la futura disposizione del regolamento.
È stato illustrata molto chiaramente in aula da Andrea Scano (Presidente della Commissione Urbanistica) una deliberazione della Giunta precedente su un “Piano attuativo- ditte Pietro Paolo Muscas e più- Area in cagliari compresa tra la SS 131, la via dell’Agricoltura ed il confine comunale con Elmas – Sottozona urbanistica I.C. compresa nel quadro normativo n.4 Fangario”. In seguito alla richiesta dei Consiglieri Gianni Chessa (UDC) e Alessio Mereu (Riformatori) la discussione sul tema verrà ripresa in una prossima seduta, con l’ausilio di materiale fotografico per comprendere meglio la situazione dell’area interessata.
E’ stata inoltre avviata ma non conclusa la discussione della proposta di deliberazione del Consigliere Casu riguardante la presunta condizione di incompatibilità di Maurizio Porcelli (PDL) nel suo doppio ruolo di Consigliere comunale e Consigliere di amministrazione del Teatro lirico.
In quanto presidente della Commissione ho fatto presente che tale tema è stato dibattuto in Commissione, dove il documento di Casu ha ottenuto sei voti a favore e tre contro.
Il dibattito che si è sviluppato ha visto l’intervento del Consigliere Roberto Porrà (Riformatori Sardi) che ha presentato un emendamento dell’opposizione (primo firmatario Farris, PDL) in cui si chiedeva di aggiungere alla richiesta di deliberazione di Casu due periodi che rilevavano l’incompatibilità dello stesso Sindaco, che ricopre la carica di Presidente della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari. Nelle conclusioni del suo intervento il Consigliere Porrà ha in realtà argomentato che comunque a suo avviso non esistano incompatibilità né per Il Sindaco, né per il Consigliere Porcelli.
Interessante l’intervento di Marco Murgia (PD), in risposta a Porrà; Marco ha messo in evidenza come Porcelli fosse già in carica (perché nominato dal Ministero alla Cultura), al momento del voto, mentre il Sindaco sia divenuto Presidente della Fondazione solo post voto, in quanto lo Statuto della stessa Fondazione prevede che il Sindaco ne sia Presidente. Dunque se incompatibilità esiste non può essere quella del Sindaco, che ha comunque dichiarato che egli stesso farà i passi amministrativi per chiarire la sua eventuale incompatibilità, ma che per ora intende mantenere e difendere la sua funzione di Presidente della Fondazione, un onore pesante vista la situazione debitoria dell’ente stesso.
La parola è stata poi presa da Porcelli per alcune precisazioni riguardanti il suo incarico: nel 2002 sono stato nominato membro del consiglio di amministrazione dell’Ente Lirico dal Ministero.  Il mio unico obiettivo è aiutare l’Ente Lirico. Sono più gli oneri che gli onori e spesso le riunioni (non retribuite) finiscono alle ore piccole.
Resta il fatto che il Consigliere in carica da 9 anni nel cda del Lirico, mai ha fatto un pubblico intervento nel quale riportasse lo stato pessimo delle casse della Fondazione. Avranno fatto pure le ore piccole, ci avessero anche raccontato lo stato dell’arte sarebbe stato meglio per tutta la cittadinanza.
A proposito di orario, giunti alle 21.10 il Presidente Depau ha aggiornato a domani la seduta citando l’adagio “la notte porta consiglio”.
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