Intervento del Consigliere Petrucci in merito al Bilancio comunale 2014

Grazie Presidente,
Ci accingiamo ad approvare il Bilancio di Previsione pluriennale 2014-2016. È il terzo anno in cui questa maggioranza ha avuto l’onore e l’onere di disegnare economicamente, attraverso appunto il programma finanziario, la città di Cagliari. Siamo ancora davanti a numerose incognite dovute a tutte quelle variabili quali Patto di Stabilità, Legge di Stabilità ecc., che lo stato centrale ci impone e alle quali noi, come amministratori di un ente locale, dobbiamo dare seguito. Comune, il nostro, che non è in crisi, che ha i conti in regola che ha la capacità e la volontà di programmare il suo futuro.
Questo bilancio previsionale data 30 dicembre e si presenta contestuale al procedimento di approvazione della Legge di Stabilità 2014, avvenuto appena tre giorni prima della votazione in Giunta; non possiamo fingere che questa Legge non abbia avuto un impatto notevole sulla programmazione economica e sulla finanza locale; da qui anche il bisogno di integrare il bilancio con un emendamento a marzo. Anche il Comune di Cagliari deve fare ancora una volta i conti con le decisioni dello Stato centrale. Le opportunità per la città di crescere, la ripresa dei consumi e dell’economia si collegano di fatto alle limitazioni che ci impone lo Stato.La sensazione è che anche i mesi futuri saranno difficili, per noi che abbiamo il compito di amministrare il comune di Cagliari, e per i cittadini ai quali sarà chiesta piena collaborazione. Il principio sul quale si è appunto basata la manovra finanziaria, rispetta l’equilibrio economico e il difficile compito di rispettare i termini imposti dal patto di stabilità; contestualmente sono stati fatti tutti gli sforzi per lavorare affinché il patto imposto dallo Stato non bloccasse le attività della nostra amministrazione. Non sono un tecnico ma posso immaginare le difficoltà che gli uffici hanno riscontrato per rispondere sia alle esigenze spiccatamente di natura economico-finanziarie, sia quelle di natura più squisitamente politico-amministrativo da noi portate avanti. Il lavoro è stato comunque possibile e si sono rispettate tutte le esigenze.
È un bilancio che ha tenuto conto del diritto allo studio poiché non si sono operati tagli alla pubblica istruzione; che ha tenuto conto della salute dei suoi cittadini, senza fare tagli  ai servizi sociali; che ha saputo operare senza dimenticare la competitività che serve per la crescita della città stessa. Diversi sono i temi di cui mi sono occupato in quanto Consigliere. È un bilancio che prevede una notevolissima mole di interventi sul piano dei lavori pubblici, con un piano triennale corposo e che già è visibilmente in atto, poiché possiamo veder come in diversi quartieri cagliaritani siano in azione gli operai. A San Benedetto è partito un piano di abbattimento di barriere architettoniche, nato proprio su spinta di un’iniziativa politica condivisa e portato avanti insieme alla COADI; un piano per migliorare la vita di tutti i residenti e i fruitori di quel quartiere. Abbiamo previsto, proprio tramite il piano triennale, tutta una serie di interventi sugli impianti sportivi, interventi che andranno a stravolgere in positivo l’impiantistica sportiva cagliaritana, dandole finalmente un aspetto nuovo, moderno e coerente con l’attività sportiva praticata oggi nella nostra città; e contestualmente, in questo periodo di grande crisi, non abbiamo effettuato tagli sui finanziamenti alle attività sportive. Non bisogna scordare l’impegno svolto nel corso degli anni da questa amministrazione per ciò che riguarda la tutela e il decoro dei cimiteri; permettetemi in questo frangente di ricordare il grande lavoro svolto dall’Assessore Paola Piras per i cimiteri in generale nonché soprattutto per il cimitero di Bonaria, restituito a una bellezza antica con interventi a costo quasi zero. Il tracciato segnato da Paola Piras e dai lavori della Commissione che presiedo sta proseguendo; l’impegno che l’Assessore Paola Loi sta portando avanti in merito alle Cappelle cimiteriali di Bonaria va segnalato, così come il rifacimento dei colombari dell’Orto delle Palme nonché i lavori previsti negli altri due cimiteri cittadini. Al cimitero San Michele attualmente sono in via di ultimazione circa 470 loculi, dei quali 140 già utilizzati, 140 pronti e 190 ancora da rendere disponibili (stanno ultimando il marciapiede). Sono  in via di ultimazione altri 350 loculi, lungo il viale monumentale di sinistra (Questi fanno parte di un progetto più ampio di 1620). Infine Pirri, dove è in corso la progettazione definitiva dell’ampliamento del cimitero, per un importo di 1.600.000 euro. Anche se non ha ancora il dovuto risalto, stiamo facendo un lavoro importante sulla programmazione dei fondi strutturali (orientando e non subendo i POR e partecipando a tutte le azioni del PON); su questo credo si dovrebbe puntare ancora di più, anche per far fronte alla scarsità di risorse ordinarie.  (N.B. PON programmi operativi nazionali)  POR (programmi operativi regionali).Inoltre, siamo in chiusura di PAES (Piano azione energia sostenibile) che con la sua forza ha contaminato anche il nuovo regolamento  edilizio e stiamo per sottoscrivere un protocollo di intesa con la regione per il programma “Smart City – Comuni in Classe A” che ci consentirà di programmare e organizzazione attività di informazione, sensibilizzazione e animazione territoriale sui temi legati alla sostenibilità. Ho piena fiducia che l’Assessore Cadeddu sarà in grado di operare al meglio in questi ambiti. Lo sforzo di Bilancio fatto dall’amministrazione, è il caso ancora una volta di sottolinearlo, avviene all’interno di uno scenario difficile; è una sfida per questa Amministrazione che si è impegnata a rendere Cagliari una città vivibile sotto tutti gli aspetti. In quanto Consigliere Comunale credo nell’importanza dei principi in tema di programmazione: il Bilancio deve costituire una guida e una mappa per noi in questo cammino non facile. Il Bilancio di Previsione è il documento centrale del ciclo di programmazione e controllo dell’ente; deve assolvere contemporaneamente le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, economico-finanziario ed informativo, nonché esprimere con chiarezza e precisione gli obiettivi, il fabbisogno finanziario e la sostenibilità dello stesso: questo Bilancio è stato scritto sulla base delle direttive politiche che noi ci demmo 3 anni or sono. Siamo coscienti che su alcuni punti saranno necessari degli interventi successivi, e non mancheranno emendamenti anche da parte della maggioranza. Emendamenti strutturali, dettati dall’esigenza di apportare delle migliorie alla programmazione finanziaria presentata. Credo che questo Bilancio di Previsione, nonostante le esigenze economiche già spiegate all’inizio, offra una prospettiva d’insieme, nella quale emerge la nostra volontà di continuare a puntare sul valore delle forze presenti sul territorio, promuovendo tutti gli aspetti che possano migliorare la vita di tutti i cittadini cagliaritani. In questo senso va lo sforzo sul capitolo del sociale, un capitolo che pur rispondendo alle esigenze diversificate presenti nei vari quartieri cittadini, non dimentica che l’assistenzialismo fino a se stesso non aiuta, tanto meno migliora la qualità della vita. Io credo che in questa delicata fase storica questa Amministrazione sia riuscita a dimostrare che è possibile fare e fare bene per la città, anche in condizioni difficili, a livello nazionale e regionale. L’approvazione del Bilancio dal punto di vista finanziario è anche un’occasione per fare un bilancio delle attività in generale poste in essere dall’amministrazione. Sono cosciente, anche osservando la realtà di tanti Comuni italiani in dissesto, che noi stiamo operando al meglio riuscendo a ottenere un buon risultato senza provocare buchi.
Ma possiamo fare comunque di più. Possiamo e dobbiamo occuparci più seriamente del patrimonio del nostro Comune, non mi smetterò mai di dirlo; perché è impensabile che questo non venga valorizzato, che non venga messo a disposizione dei cittadini -ove possibile-, che non venga alienato, se non indispensabile; è assurdo, che anche di fronte alle richieste dei revisori dei conti non si operi una rivisitazione seria dei canoni di locazione. Dobbiamo fare di piùDobbiamo ridare valore alle sedi circoscrizionali, entrate in sofferenza dopo la perdita del loro peso politico; in questo senso, la strada intrapresa in questi anni, e alla quale l’Assessore Loi sta provando a dare un esito positivo deve essere un ripensamento radicale di queste strutture. È  possibile e augurabile contenere i costi e nello stesso tempo migliorare i servizi per la città. Le sedi circoscrizionali devono acquistare un nuovo ruolo ed essere “antenne” sui quartieri, luoghi di ascolto e di orientamento, capaci però di assumere anche altre funzioni orientate al cittadino: risposte a bisogni di informazione, spazi per iniziative sociali e culturali (con misurabile beneficio per la cittadinanza), poli di servizio che sappiano declinare in modo efficiente il concetto di “decentramento”. Tramite le sedi delle circoscrizioni, noi dovremo saper dare dei servizi e ancora di più, fare da tramite tra chi questi servizi può offrirli alla comunità, magari sopperendo a possibili mancanze del Comune. Abbiamo gli spazi, abbiamo associazioni che da tempo chiedono di contribuire, e possono farlo perché ne hanno i mezzi culturali, associazioni che noi dobbiamo ascoltare; dobbiamo metterci la volontà politica: e dobbiamo farlo, non da domani ma da oggi. Torno anche sul tema dell’informatizzazione e del sito internet; abbiamo già lavorato e arricchito un patrimonio digitale non indifferente, abbiamo una  rete in fibra ottica che si estende per circa 120 km, abbiamo sistemi di controllo del traffico urbano e della mobilità, abbiamo una cultura consolidata dell’Open Data e dell’Open Service. Ma anche qui, dobbiamo fare di più: c’è la volontà del Consiglio espressa tramite una mozione anni fa, ci sono fondi a bilancio. Ma questo non basta; noi dobbiamo capire che i servizi che potremo offrire saranno un bene essenziale, ancorché impalpabile, per i cittadini e dobbiamo crederci perché questo è un dato veramente importante per tutta la cittadinanza.
Infine, mi permetto una speranza e un auspicio. La speranza è connessa alla candidatura di Cagliari Sardegna capitale europea della cultura 2019; noi non ci rendiamo conto dell’enorme riscontro che già sta avvenendo a livello di promozione turistica; una promozione, tra l’altro a costo zero, che vede la nostra città nominata in radio e televisioni nazionali, presentata e sempre più conosciuta. La speranza, ovviamente, è che la candidatura si concretizzi e divenga realtà. L’auspicio: vorrei veder al più presto il piano particolareggiato del centro storico. Vi ho lavorato su, ci sono stati tanti momenti di confronto, ma è ora veramente di dare seguito al lavoro fatto, di permettere che anche nei quartieri storici si possa operare, per il bene degli stessi quartieri e affinché ci possano essere nuove occasioni di lavoro nel campo dell’edilizia. Cagliari resta l’unica città che dopo 70 anni ha ancora i buchi delle bombe; è indecente e perfino antistorico che esistano queste ferite aperte nella città.
Con questo concludo il mio intervento, grazie e buon lavoro.
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