Massimo e le donne

Ora che si è sciolto il nodo dell’anatra zoppa e che il nostro Sindaco Massimo Zedda è stato ufficialmente proclamato, è il momento in cui tutti, tanti, lo tirano per i lembi della giacca perché sono interessati a partecipare alla decisione dei componenti della Giunta.
Da molte parti si lamenta la scarsa presenza femminile nel Consiglio Comunale e si auspica che essa sia compensata da una congrua rappresentatività di donne Assessore.
Massimo Zedda ha dichiarato che sarà garantita una “presenza maschile del  40%”, in varie occasioni ha anche detto: “non lasciatemi solo”, ma anche che: “non vuole elenchi di nomi”.
Il voto è una espressione di fiducia. Con la elezione diretta del Sindaco abbiamo delegato a lui il potere e il compito di comporre la Giunta.
Siamo d’accordo sulla opportunità di una significativa presenza femminile. Ci fidiamo di Massimo che l’ha garantita e troviamo offensivo pensare che lui si limiterebbe a scegliere le donne sulla base della quantità e non della qualità.
Siamo certi che non ci deluderà. Saprà scegliere persone competenti uomini,donne che sappiano e vogliano lavorare giorno e notte per il bene di Cagliari.
Se riteniamo opportuno che ci consulti,come donne, come elettori, troviamo un metodo comune, condiviso il più possibile. La richiesta dei Comitati per le pari opportunità, di ergersi a rappresentanti e giudici della competenza delle donne cagliaritane non ci pare accoglibile.
Perché non rappresenta tutte le donne, perché le donne che hanno votato Massimo Zedda sono anche lavoratrici precarie, studentesse, mamme, disoccupate, pensionate, e tra quelle che lo hanno sostenuto durante la campagna elettorale ce ne sono tantissime che non votano a Cagliari eppure meriterebbero di dire la loro. Perché non è detto che le donne competenti a fare l’assessore debbano essere necessariamente cagliaritane.
Ci piacerebbe che questo fosse l’inizio di un confronto aperto sulla partecipazione delle donne alla vita pubblica.
Per ora attendiamo con fiducia che la terza donna possa entrare a far parte del Consiglio Comunale di Cagliari nel gruppo di SEL.
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2 risposte a Massimo e le donne

  1. nenne onnis ha detto:

    Bene: considerata l’affluenza alle urne , il sostegno delle elettrici e la forte scossa data dal Movimento delle donne vedi “Se non ora quando?”, perchè la Giunta non dovrebbe avere tante donne quante nella realtà partecipata esistono?
    Non deludiamo le aspettative …ci contiamo caro Sindaco Massimo

  2. Elisa ha detto:

    Massimo noi donne siamo con te!Ti abbiamo sostenuto e continueremo a farlo..
    Approfitto di questo spazio per ricordare a tutti di votare QUATTRO “SI” al referendum del 12 E 13 GIUGNO!! 🙂

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