Consiglio Comunale, 18 marzo 2014

Il Consiglio ha avviato i lavori con la presentazione di due interrogazioni con oggetto lo stesso tema, ovvero l’attività di vendita di ricci, aventi come estensori la Consigliera Sel Marisa Depau e il Consigliere Udc Giovanni Chessa. L’Assessore alle Attività Produttive Barbara Argiolas ha riconosciuto l’importanza del tema, asserendo che meriterebbe l’apertura di un tavolo di confronto con la Regione Sardegna e l’ASL. E’ assolutamente necessario capire quali autorizzazioni specifiche debbano acquisire i venditori per poter operare nella legalità e garantire un servizio tanto caro ai cagliaritani. L’area attrezzata di Su Siccu sta funzionando bene, anche alla luce del fatto che si è riusciti a far posizionare sedie e tavolini per la degustazione.
Si è poi passati alla mia nuova interrogazione relativa all’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale sulla trasparenza della gestione degli spazi comunali in capo all’Assessorato alla Cultura.  L’Assessore alla Cultura Enrica Puggioni si è pubblicamente scusata per i ritardi di pubblicazione nel portale del comune. Il sito è in fase di ampliamento e ristrutturazione e finalmente dalla prossima settimana saranno on line i dati relativi ai centri culturali (costi, caratteristiche, attrezzature, planimetrie, ecc). È però un dato che le mozioni e gli odg votati dal Consiglio Comunale su temi importanti e che faciliterebbero la vita dei cittadini, siano trasformati in atti concreti con troppo ritardo. Questa mia interrogazione si lega a quella presentata il 19 febbraio inerente il patrimonio comunale ; ancora una volta è infatti essenziale mettere ordine e dare la necessaria chiarezza ai cittadini su come siano gestiti gli spazi del Comune e più in generale tutti i suoi beni patrimoniali. Ce lo chiedono i cittadini e lo abbiamo promesso in campagna elettorale, deve essere una delle priorità.
A seguire, il Consigliere Pierluigi Mannino (Patto per Cagliari) ha presentato l’interrogazione sulla mancata attivazione della Cagliari Tourist Card. Allo stato attuale si sta lavorando per arrivare ad un sistema museale ed archeologico integrato nel territorio, tenendo conto che prossimamente si apriranno anche il sito di Tuvixeddu e l’anfiteatro romano.
Il Sindaco Massimo Zedda ha datto contezza al Consigliere Pdl Giuseppe Farris riguardo la stipula del contratto con il nuovo Sovrintendente della Fondazione Ente Lirico. Un mese fa è stato richiesto agli uffici competenti una copia del contratto della Signora Crivellenti. Tale contratto è stato dunque sottoposto all’attenzione del neo-Sovrintendente Meli e dei suoi legali; in risposta sono giunte tre bozze diverse con modifiche sostanziali. Allo stato attuale il Sindaco è in attesa che il nuovo sovrintendente firmi il contratto, così come è stato proposto a suo tempo al cda.
Lo spazio dedicato alle interrogazioni si è concluso con il documento presentato dai Consiglieri Sardegna Pulita Giovanni Dore e Ferdinando Secchi con oggetto il servizio di bike sharing. Gli estensori lamentano che la tessera annuale possa essere ritirata dai residenti solo in Via delle Serre a Quartucciu. L’Assessore ai Trasporti Mauro Coni ha riconosciuto un ritardo nell’organizzazione, ma ha dato rassicurazioni in merito: le tessere potranno essere ritirate anche in Piazza Matteotti. E’ inoltre possibile per i turisti fare un abbonamento per una/due giornate.
I lavori sono proseguiti con i successivi punti all’ordine del giorno:
– l’ordine del giorno del Consigliere Claudio Cugusi (La Base, Gruppo Misto) per l’esenzione dell’IMU per i proprietari di terreni in aree fabbricabili; l’odg è stato emendato e corretto dopo gli interventi di maggioranza e il risultato finale porta la firma anche dei Consiglieri Carta e Ballero (PD) . Il documento è stato approvato con 32 voti favorevoli su 31 presenti.
– la mozione del Consigliere Farris e più relativa all’impiego di minori nell’accattonaggio, respinta con 19 voti contrari su 34 presenti.
– la Proposta di deliberazione del Consiglio con oggetto la modifica del piano urbano della mobilità. Il Servizio Lavori Pubblici ha elaborato il progetto preliminare “Sistema Coordinato di Parcheggi di Scambio nel Centro Storico – Parco Cammino Nuovo”, al fine di recuperare e riqualificare le pendici delle fortificazioni occidentali della rocca di Castello ed a ridurre il carico veicolare sul tessuto urbano. Previa presentazione e approvazione di un emendamento della Commissione Consiliare Trasporti, il documento è stato approvato con 20 voti favorevoli e 13 astenuti.
– l’odg del Consigliere Psd’az Paolo Casu sulle problematiche legate alla promozione, sostentamento e sviluppo delle attività sportive in città. Il documento è stato approvato all’unanimità.
l’odg del Consigliere Pd Guido Portoghese e il relativo allegato sulla riorganizzazione della circolazione veicolare nell’area di confine tra Pirri e Monserrato, è stato approvato, previa qualche rettifica, con 22 voti favorevoli e 13 astenuti.
-l’odg del Consigliere Claudio Cugusi e più, per aderire al Progetto Eliminate avviate dall’Unicef e dal Kiwanis International campagna finalizzata all’eliminazione del tetano materno neonatale: 21 i voti favorevoli su 22 presenti.
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Consiglio Comunale, 25 febbraio 2014

Consiglio Comunale, 25 febbraio 2014
Il Consiglio ha avviato i lavori con la presentazione di cinque interrogazioni:
-l’interrogazione della Consigliera Sel Marisa Depau sul contratto in essere tra il Comune di Cagliari e l’AIG (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) per l’Hostel Marina. L’Assessore alla Pianificazione Strategica Barbara Cadeddu ha ben relazionando lo stato di fatto: l’AGI, nel suo ruolo di gestore, non deve versare alcun affitto per i primi dieci anni, dunque solo a partire dal marzo 2020 verrà concordato un canone di locazione, che terrà naturalmente conto degli investimenti fatti e dell’occupazione creata (l’AGI ha investito nella struttura oltre 400.000 euro per tutta una serie di lavori di ampliamento, ed ha diversi dipendenti). La Consigliera Sel ha però evidenziato la mai pervenuta consegna delle relazioni annuali.
– due interrogazioni urgenti sullo stesso tema dei Consiglieri Enrico Lobina (Fed Sin) e Davide Carta (Pd), che esprimevano grande disappunto per una nota del dirigente Claudio Papoff rivolta al personale del Servizio Ambiente, Parchi e Verde. I toni usati sono stati giudicati aggressivi e offensivi da entrambi gli estensori delle due interrogazioni. Nel suo intervento l’Assessore al personale Anna Paola Loi si è dichiarata concorde. Papoff è stato richiamato dal Direttore Generale al fine di fornire una convincente giustificazione. A tale incontro è seguita una nota di scuse da parte del dirigente.
– l’interrogazione del Consigliere Udc Giovanni Chessa sulla mancata riapertura del giardino comunale sul tetto verde del parcheggio pubblico tra le vie Manzoni e Carducci. Ha replicato l’Assessore all’Urbanistica Paolo Frau, ribadendo ciò che già aveva avuto modo di dire durante alcune precedenti sedute, ovvero, che in seguito ad alcuni atti di vandalismo, alcuni pali risultano manomessi. Per questioni di sicurezza il giardino resterà obbligatoriamente chiuso finché i pali non verranno rinsaldati.
-l’interrogazione del Consigliere Psd’Az Paolo Casu sulla presenza di un antiestetico cartellone pubblicitario in un’area adibita a quartiere nella Via del Donoratico. Il Sindaco in persona si è dichiarato concorde ed ha garantito di seguire la questione inviando il documento a chi di dovere.
Terminate le interrogazioni, i lavori sono proseguiti col dibattito sul programma triennale 2014/2016 e relativo elenco dei lavori.
A seguire sono state discusse e votate due mozioni:
– la mozione del Consigliere Udc Renato Serra e più sui lavori di realizzazione di una rotatoria nell’intersezione tra l’asse mediano, Via Tramontana e Via dei Salinieri.
Il documento è stato respinto con 9 voti favorevoli, 23 contrari e un astenuto.
-la mozione dei Consiglieri del Gruppo Sardegna Pulita Ferdinando Secchi e Giovanni Dore sullo smaltimento, rigenerazione e acquisto di attrezzature informatiche. E’ incredibile come anche davanti ad un documento così condivisibile, che incoraggia i cittadini a dare importanza alle “3R” (ridurre, riutilizzare, riciclare), l’opposizione sia riuscita a mostrare il meglio di se, insinuando che si volessero favorire alcune aziende. È evidente che il documento mira ad impegnare l’amministrazione ad una virtuosa eliminazione degli sprechi. Con buona pace dei 7 astenuti, i 21 voti favorevoli sono ampiamente bastati a far approvare il documento
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Consiglio Comunale, 18 e 19 febbraio 2014

Consiglio Comunale, 18 febbraio 2014
Il Consiglio ha avviato i lavori con la presentazione di 6 interrogazioni:
-l’interrogazione del Consigliere Udc Giovanni Chessa sulla casa di accoglienza Vittorio Emanuele II Località Terramaini. Il documento suggerisce la sostituzione della normale illuminazione con quella a led e chiede modalità e materiali usati per le pulizie. L’Assessore alle Politiche Sociali Luigi Minerba si è dichiarato d’accordo  con gli aspetti oggetto dell’interrogazione ed ha ribadito l’importanza di una riqualificazione complessiva della struttura, anche in termini strutturali.
-l’interrogazione del Consiglieri Giovanni Dore e Ferdinando Secchi (Sardegna pulita) sulla tutela del decoro urbano e degli atti di vandalismo in città. Il Sindaco ha riconosciuto nel suo intervento un problema di comunicazione: spesso l’amministrazione non interviene tempestivamente perché non ha notizia delle azioni in oggetto in tempo reale. Potrebbe essere ragionevole chiedere la concessione d’uso di alcuni spazi, soprattutto per gli studenti universitari, per offrire spazi di svago e socializzazione alternativi, che possano essere monitorati in modo adeguato. Massimo Zedda ha inoltre ricordato l’eccezionale lavoro svolto dal servizio della Polizia Municipale nel presidio del territorio, anche nelle ore notturne.
Sono poi state presentate in aula 4 interrogazioni urgenti
-l’interrogazione del Consigliere Pierluigi Mannino (Patto per Cagliari) sullo stazionamento dei rifugiati politici sotto i portici del palazzo comunale. Come ha replicato l’Assessore ai Servizi Sociali, si è agito di concerto con questura e prefettura. Dopo aver riattivato il centro di accoglienza, il Comune è intervenuto con risorse regionali per  il periodo necessario al rilascio della documentazione necessaria alla verifica dello status di rifugiati politici. Il Sindaco è poi intervenuto per mettere in luce una possibile speculazione in atto: “qualcuno ha illuso queste persone che un presidio permanente sotto i portici comunali avrebbe garantito loro soldi, casa e lavoro”. Se così fosse sarebbe gravissimo.
– tre interrogazioni con oggetto l’emergenza acqua potabile presentate dal Consigliere Enrico Lobina (Fed Sin), Claudio Cugusi (Gruppo Misto) e Davide Carta (Pd). Il Sindaco nel suo intervento ha evidenziato come la cattiva comunicazione  dell’emergenza non abbia consentito un’adeguata risposta.
A seguire la trattazione delle interrogazioni sono stati illustrati dal Sindaco Zedda due  proposte di regolamento: la prima riguardante la concessione del patrocinio comunale, la seconda il cerimoniale e l’utilizzo del Gonfalone. Entrambi i documenti sono stati oggetto di recenti sedute della Commissione Affari Generali che presiedo e due emendamenti, uno per regolamento, sono stati elaborati durante i lavori della Commissione. L’emendamento relativo al patrocinio è stato approvato in aula con 30 voti favorevoli su 31 presenti; il secondo, relativo al Gonfalone, con 18 voti favorevoli e 9 astenuti. Le due proposte di regolamento così emendate sono entrambe state approvate: 30 voti favorevoli su 31 presenti la prima, 24 favorevoli e 7 astenuti , la seconda.
E’ stato poi approvato un debito fuori bilancio relativo ad una vecchia causa piuttosto complessa ed onerosa (oltre 600.000 euro!) risalente al 1998, tra l’amministrazione e l’impresa costruzioni CAP (Cemento Armato Compresso). 24 i voti favorevoli su 26 presenti.
 I lavori si sono conclusi con l’approvazione della variante al piano di sistemazione degli spazi verdi circostanti il Castello- Progetto preliminare del sistema coordinato di parcheggi di scambio nel Centro Storico – Parco Cammino Nuovo. 32 voti favorevoli su 33 presenti. http://andreascano.blog.tiscali.it/2014/02/22/castello-piu-spazio-al-verde-lunione-sarda-20-febbraio-2014/
 
Consiglio Comunale, 19 febbraio 2014
 Ha aperto la seduta la mia interrogazione sullo stato del patrimonio immobiliare, che a mio avviso deve essere uno dei temi prioritari. L’Assessore ai Lavori Pubblici Luisa Anna Marras non ha potuto dare una risposta esaustiva ai miei quesiti in quanto assente l’Assessore all’Urbanistica Paolo Frau. Anche a lei è parso inusuale che allo stato attuale non esista un censimento degli immobili affidati ad altri servizi e assessorati. E’ assolutamente necessario acquisire tutti gli elementi conoscitivi ed è essenziale che il tema del patrimonio diventi realmente una delle priorità:  i nostri immobili potrebbero essere dati ad associazioni e enti che svolgono attività sul territorio, dobbiamo assolutamente impegnarci affinché questo sia possibile. Per quanto riguarda poi i contratti di locazione di nostri ben per attività commerciali private, è importante capire chi abbia in affitto i nostri beni e se i contratti di locazione siano adeguati ai prezzi di mercato, dato che interessa anche i nostri revisori dei conti. Non è la prima volta che mi occupo di questo tema (avevo presentato un’interrogazione in aula il 20 marzo dello scorso anno) e non smetterò fino a quando sul patrimonio non ci sarà maggiore chiarezza nonché un utilizzo più razionale dello stesso.
 A seguire altre cinque interrogazioni
 –       l’interrogazione del Consigliere Pdl Maurizio Porcelli relativa al condominio di Via della Pineta 77,un immobile di edilizia comunale a canone d’affitto agevolato. Il contratto in oggetto conterrebbe un errore di calcolo nel calcolo dei mq. L’Assessore Marras ha confermato un 5% non dovuto ed ha garantito che verrà fatta nell’immediato una modifica contrattuale.
–       L’interrogazione del Consigliere Udc Renato Serra sulla riqualificazione dello Stadio S.Elia, la cui capienza è ridotta a soli cinquemila spettatori. L’Assessore Marras, ancora una volta chiamata in causa, ha riportato lo stato dell’arte: sono state eseguite alcune prove di carico che verranno presentate subito alla commissione provinciale al fine di ottenere celermente l’autorizzazione a superare i cinquemila posti.
–       L’interrogazione del Consigliere Psd’az Paolo Casu sul pagamento dei ticket di sosta nei parcheggi di Via Angioy. Ha replicato l’Assessore ai Trasporti Mauro Coni dichiarando che le macchinette per il pagamento dei parcheggi sono state già sollecitate in vari punti della città.
–       L’interrogazione del Consigliere Pierluigi Mannino (Patto per Cagliari) inerente la concessione dei contributi per attività culturali e di spettacolo. In particolare il documento lamenta alcune doppie attribuzioni a qualche operatore. L’Assessore alla Cultura Enrica Puggioni ha spiegato che tale situazione deriva da un recepimento del precedente regolamento. Barbara Argiolas, Assessore alle Attività produttive, ha poi ribadito che gli operatori in questione sono stati ritenuti meritevoli di una doppia contribuzione.
–       L’interrogazione del Consigliere Claudio Cugusi (Gruppo misto) sui disagi del quartiere di San Bartolomeo. I residenti richiedono la realizzazione di un marciapiede nello sterrato che collega le vie Canepa e San Bartolomeo, dove è presente la fermata del bus. L’Assessore Coni ha dato prontamente rassicurazioni in merito, dichiarando che tale disagio verrà risolto nell’ambito di una serie di lavori previsti, ed oggi in fase di appalto,  nell’ambito di una revisione complessiva della viabilità nella zona in questione.
 A seguire sono stati approvati due debiti fuori bilancio relativi a due sentenze del TAR Sardegna, rispettivamente di circa 2.800 euro e 3.500.
 I lavori si sono conclusi con l’illustrazione e l’avvio della discussione del programma Triennale 2014/2016 con relativo elenco annuale dei lavori pubblici. http://matteoleciscoccoortu.wordpress.com/2014/02/19/programma-triennale-delle-opere-pubbliche-2014-2016-opencagliari/
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RIFLESSIONI DOPO LA VITTORIA

Abbiamo vinto, ha vinto il centrosinistra e ha vinto il Presidente Francesco Pigliaru.
Sono soddisfatto e ottimista per la Sardegna.
È stato eletto anche il candidato che ho sostenuto durante questa campagna elettorale, Francesco Agus: sono molto contento, buon lavoro Francesco.
Ed è stato eletto anche l’amico e collega Consigliere Mondo Perra, un grande in bocca al lupo anche a te Mondo.
Non amo fare polemiche, neanche in campagna elettorale; non credo che gli elettori, già stanchi per tanti motivi, abbiano voglia di continue risse.
Qualche appunto però ora, a bocce ferme, mi permetto di farlo.
A chi ha detto che “l’effetto Zedda” avrebbe nuociuto a Pigliaru segnalo che a Cagliari il PD è il primo partito con il 22,15% e SEL il terzo con l’8,45%; che le liste del centrosinistra a Cagliari hanno preso il 2,5% in più di quelle del centrodestra (circa 1500 voti in più); e infine che a Cagliari Pigliaru ha preso il 7% in più di Cappellacci, che tradotto in voti vuol dire 5000 preferenze in più, ossia un quarto del totale dei voti di differenza tra Cappellacci e Pigliaru.
Cagliari, il suo Sindaco, i suoi Consiglieri comunali, i circoli e gli elettori di centrosinistra tutti, hanno dato un concretissimo e essenziale contributo alla vittoria di Pigliaru.
Vuol dire che va tutto bene? No, bisogna lavorare per fare meglio; non ho mai evitato di fare critiche nonché autocritica e devo ammettere che in diversi ambiti siamo in ritardo o potremmo fare di più.
Ma ci sono anche molti aspetti su cui l’amministrazione di cui faccio parte è in ritardo perché bloccata dalla Regione fino a ieri amministrata da Cappellacci.
Faccio tre esempi chiari: Campus Universitario (che votammo pochi mesi dopo essere entrati a Palazzo Baccaredda e i cui tempi di esecuzione sono oltremodo incerti), Ospedale Marino (votato ugualmente in Comune mesi e mesi fa e sbloccato solo di recente dalla Regione), lavori sull’edilizia popolare a Sant’Elia (con AREA che piuttosto che investire i 35 milioni che ha in cassa “rischiando” di mostrare l’interesse del Comune per questo quartiere ha preferito non fare nulla e lasciare tutto com’è, mentre il Comune sta portando avanti importanti e concreti lavori).
Sono certo che Pigliaru collaborerà lealmente col Comune nell’interesse dei cittadini di Cagliari nonché di tutti quelli dell’area metropolitana che ogni giorno vengono a studiare e lavorare (dunque di fatto vivono) nel capoluogo della nostra Regione.
Mi spiace che un progetto come quello messo in atto da Sardegna Possibile non veda nessun rappresentante in Consiglio regionale; spero che gli stimoli provenienti da un movimento capace di mobilitare migliaia di persone possano comunque influenzare positivamente l’agire politico del centrosinistra.
Non condivido però i ragionamenti a “babbo morto” sulla legge elettorale.
I meccanismi di questa legge, che nasce per dare rappresentanza, ma soprattutto governabilità, erano noti a tutti; alla coalizione capeggiata dalla Murgia sarebbe bastato fare una lista invece di 3 e con il quoziente che è stato raggiunto (7% e non 10%, che sono i voti andati alla candidata Presidente) avrebbero avuto i loro Consiglieri alla Regione.
Non mi sono piaciuti neanche i comportamenti e commenti di alcuni candidati.
Ci sono stati attacchi e critiche gratuite a mondi dai quali diversi candidati (i più votati) venivano e che in quelle realtà politiche ci sono stati perché nominati o cooptati; ci sono stati commenti veramente superflui e falsi, giustificati magari dagli stessi autori con frasi come “sai comunque è campagna elettorale e certe cose anche se non sono vere bisogna dirle”; c’è stato da parte di molti un atteggiamento saccente e un po’ altezzoso (lo stesso che viene rimproverato alla “provinciale amministrazione casteddaia”…).
La mancata rappresentanza in Consiglio Regionale è un’occasione persa ma che potrebbe comunque dare i suoi frutti in futuro.
Cappellacci ha lasciato sfracelli, della sua amministrazione non salvo niente.
Sempre per mia scelta, evito di fare polemica nonché di farmi gli affari altrui ma in questo caso una cosa, anzi due, le voglio dire.
Capisco la campagna elettorale, ma ho trovato di pessimo gusto la polemica imbastita da alcuni candidati in merito al progetto per l’abbattimento degli stereotipi di genere ed educazione alle differenze nelle scuole cittadine portato avanti dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Cagliari; questa campagna, proditoria vista la violenza di genere sempre più diffusa, è stata manipolata in maniera volgare e ottusa. Anche il Sole24 (tramite la sua Radio24) ha reso merito a questa iniziativa mentre qui in città si sono lette e sentite castronerie senza senso.
Rinnovo invece qui i miei complimenti alla Presidente di Commissione Elisabetta Dettori e a tutte le componenti della Commissione per il lavoro fatto.
La seconda cosa è un’osservazione: da 4 elezioni (Provinciali, Comunali, Politiche e Regionali) il centrodestra a Cagliari perde.
Colleghi dell’opposizione, ma un ragionamento politico di rinnovamento lo farete prima o poi?
O continuerete a limitarvi a ospitare Silvio e le sue barzellette facendo affidamento a qualche freddura di cattivo gusto per vincere?
Un centrodestra nuovo e capace di elaborazione politica, sarebbe un bene per la politica tutta.
Detto questo, buon lavoro anche ai Consiglieri di opposizione.
Le ultime due riflessioni sono sull’astensionismo.
Senza dubbio i partiti hanno la responsabilità di aver allontanato tanta, troppa gente dalla politica; ma molta responsabilità ce l’ha anche il Movimento 5 Stelle, che l’anno scorso fu il primo partito in Sardegna. Se tu prendi il 30% dei voti hai grandi responsabilità; devi fare una lista per le elezioni regionali perché tu hai il dovere di rappresentare i tanti cittadini che ti hanno dato fiducia.
Non amo molti aspetti del Movimento 5 Stelle, ma è chiaro che molti cittadini vi hanno riposto fiducia; l’incapacità di creare una lista regionale per le elezioni è un dato preoccupante per la rappresentatività politica e il buon funzionamento delle istituzioni.
Sempre sull’astensionismo, e ribadendo il fatto che sono ben cosciente della crisi più generale della politica, domenica i cittadini avrebbero potuto scegliere tra 6 diversi candidati a Presidente, 6 progetti politici e innumerevoli liste; 4 erano dei progetti politici definiti e chiari e uno di questi, Sardegna Possibile, era nato come movimento di base sviluppatosi dal basso sul territorio (una richiesta molto forte e diffusa proveniente da tutto il corpo elettorale).
Fatte queste premesse, devo dire che è sempre più difficile capire le richieste politiche degli elettori; se infatti pur potendo scegliere tra 6 candidati (e innumerevoli candidati come Consigliere) tantissimi cittadini hanno preferito non votare, questo vuol dire che è sempre più difficile intercettare le esigenze e le richieste dei cittadini.
La politica al tempo di facebook mi sembra sempre più difficile.
Ho finito, scusate per la nota troppo lunga ma ogni tanto serve prendersi un po’ di tempo per esprimersi.
Abbiamo vinto (è bene ricordarlo!), ancora buon lavoro al Presidente Pigliaru e a tutti gli eletti.
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Pari opportunità e diversità di genere nelle scuole di Cagliari

Dal blog del consigliere Matteo Lecis Cocco- Ortu, riportiamo e condividiamo il suo articolo sul progetto della Commissione Pari Opportunità per l’abbattimento degli stereotipi di genere.

 

La delibera n. 11214/2013 che sta portando scandalo e scompiglio nel centrodestra cagliaritano è quella sulla manifestazione d’interesse per l’abbattimento degli stereotipi di genere ed educazione alle differenze nelle scuole primarie cittadine.

Come successo due estati fa la destra cagliaritana utilizza in modo distorto alcune politiche comunali demonizzando la diversità e facendo leva su slogan falsi ma che colpiscono l’opinione pubblica.

In quell’occasione si trattava delle politiche per l’inclusione dei rom che stavano lasciando il campo-lager di Mulinu Becciu (le famose “ville con piscina agli zingari” regalate dal Comune di Cagliari), oggi si dice invece che il comune“pagherà degli ‘esperti’ per andare nelle nostre scuole elementari a spiegare ai bambini che se sono maschietti ma vogliono diventare femminucce non c’è nessun problema”. Nonostante la “smentita” di Edoardo Tocco, purtroppoquesto è quello che sta girando in rete.

Si tratta, ieri come oggi, di bugie, frutto non so se più della malafede o dell’ignoranza, che purtroppo però alimentano un clima di intolleranza che i cittadini cagliaritani non si meritano.

La Commissione Pari Opportunità ha infatti destinato dei fondi (8.500 euro) per promuovere i principi di parità, non discriminazione e pari opportunità e per programmare ed attuare azioni positive che sviluppino percorsi culturali e istituzionali per l’abbattimento degli stereotipi di generevalorizzare le differenze nei loro significati positivo e la corretta interpretazione dell’uguaglianza tra i sessi.

Per fare questo individua nelle scuole il luogo in cui la cultura della valorizzazione delle diversità possa essere più efficacemente trasmessa, perchè da un cambiamento culturale passa lo sradicamento della violenza che si esplicita in età adulta.

Pensate che avevo appena fatto i complimenti alla neo presidente della Commissione Elisabetta Dettori, in carica da pochi mesi, per la bella iniziativa che dimostra come la politica a volte sappia interpretare i cambiamenti della nostra società!

Proprio lo scorso dicembre dicembre infatti è stato pubblicato dall’Istat e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri il nuovo report statistico “Stereotipi, rinunce e discriminazioni di genere” che mette a fuoco la situazione delle donne in Italia a confronto con i ruoli e le responsabilità nel mondo del lavoro, della famiglia e della scuola.

Sulla base di 45mila interviste risulta che per la maggioranza dei cittadini (57,7%) la situazione degli uomini nel nostro Paese è migliore di quella delle donne. Per quattro cittadini su dieci (43,7%) la donna è vittima di discriminazioni, è cioè trattata meno bene degli uomini in particolare nel mondo del lavoro, ambito in cui, per la maggior parte degli intervistati, la donna è svantaggiata rispetto agli uomini nel trovare lavoro adeguato al titolo di studio, nel fare carriera e nella stabilità lavorativa. Ancora oggi sono più del doppio le donne che, rispetto agli uomini (44% contro il 19,9%), sono costrette a fare rinunce lavorative a causa di impegni e responsabilità familiari o semplicemente perché i propri familiari così volevano. Appaiono fortunatamente superati alcuni stereotipi sui tradizionali ruoli di genere: il 77,5% della popolazione non è d’accordo nel ritenere che l’uomo debba prendere le decisioni più importanti riguardanti la famiglia e circa la metà degli intervistati non è d’accordo con l’affermazione che sia l’uomo a dover provvedere alle necessità economiche della famiglia. Però da una analisi dei dati territoriali è evidente un forte ritardo nell’abbattimento di questi stereotipi in particolare nel sud e nelle isole.

Per questo i miei vivi complimenti alla Commissione Pari Opportuntà del Comune di Cagliari per la decisione di affrontare questo tema fin dalle scuole elementari con un bando che coinvolge esperti (senza virgolette) e pedagogisti con i seguenti chiari obiettivi in cui vi chiedo se leggete qualcosa di scandaloso:

– contrastare gli stereotipi di genere che producono segregazione e limitano la piena espressione e realizzazione della persona;

– far riflettere i bambini sulla propria identità di genere e sulle proprie aspirazioni e desideri;

– far emergere come ogni bambino ha percezione di sè in base alla propria identità di genere;

– sensibilizzare per far riconoscere e comprendere i concetti di diversità, pregiudizio e stereotipo nella vita quotidiana e nella cultura diffusa;

– far riflettere sulle discriminazioni e sulla positività della “differenza”;

– promuovere e diffondere la cultura di parità tra insegnanti, famiglie e operatori scolastici coinvolti nel progetto, per attuare un percorso condiviso di decostruzione di logiche discriminanti e di promozione dell’integrazione delle differenze, combattendo le cause fondamentali della discriminazione di genere, degli atti violenti, misogeni ed omofobi.

Le dichiarazioni degli esponenti del centrodestra cagliaritano riportate da qualche testata online mi hanno subito riportato alla mente le prime pagine dell’Unione Sarda dell’estate 2012. Ieri si stigmatizzava chi proveniva da paesi stranieri e aveva usanze e culture diverse, oggi si stigmatizza chi ha un orientamento sessuale differente. Per fortuna la prima pagina stavolta non l’hanno avuta.

Tarrori, il bambino mi diventa gay (o caghineri, fate voi): tutta colpa del Comune di Cagliari!

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