Consiglio Comunale, 4 febbraio 2014

Consiglio Comunale, 4 febbraio 2014

Il Consiglio, in vista delle elezioni regionali , interrompe i suoi lavori per due settimane (le Commissioni continueranno a lavorare).

Prima di questa interruzione abbiamo avuto modo di affrontare alcuni importanti temi.
Il Sindaco Zedda ha illustrato il BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2014-2015-2016.  Il Bilancio verrà poi discusso nelle diverse Commissioni consiliari per poi tornare in aula per la sua approvazione.

Sono stati votati due importanti regolamenti:

Il Regolamento per l’erogazione dei contributi per attività culturali e di spettacoli  con un emendamento della Consigliera Sel Francesca Ghirra 

Quest’ultimo in realtà è stato fondamentalmente emendato e corretto rispetto a quello votato l’anno scorso in base alle osservazioni e alle criticità rilevate nel corso dell’anno.
E’ stato un lavoro lungo per il quale io e altri colleghi, con l’impegno costante della Presidente, abbiamo impiegato molto tempo; speriamo di aver trovato una formulazione migliore rispetto a quella precedente.
Riporto qui il ragionamento fatto sul regolamento al momento della sua elaborazione l’anno scorso nonché la spiegazione dei cambiamenti fatta da Francesca Ghirra, Presidente della Commissione Cultura, sport, spettacolo e pubblica istruzione.

“Il nuovo regolamento ha introdotto tante novità e, dal momento della sua approvazione, è stata ribadita la necessità di sperimentarlo e valutarne pregi e difetti.

Oltre alla trasparenza che caratterizza l’intero impianto e l’introduzione di regole finalmente certe, tra i pregi rilevati anche dagli uffici competenti è stata evidenziata la facile applicazione dei criteri di valutazione, che mirano a premiare la qualità dei progetti proposti, e l’equità della ripartizione matematica dei contributi.

Il maggior problema derivante dalla prima applicazione del nuovo regolamento si sono rivelati i tempi eccessivamente lunghi. Infatti, nonostante si sia provveduto a pubblicare il bando all’inizio del mese di aprile, le graduatorie provvisorie sono state pubblicate solo a settembre e quelle definitive a novembre. Contrariamente a quelli che erano i nostri obiettivi, quindi, gli operatori non hanno avuto modo di programmare per tempo le attività.

I correttivi che abbiamo introdotto, oltre a questioni di carattere formale, sono orientati alla semplificazione delle procedure, all’economicità e celerità dei procedimenti amministrativi, senza alterare i principi cardine del dispositivo, ovvero premiare progetti di qualità attraverso procedimenti trasparenti.

Le modifiche hanno fondamentalmente i seguenti obiettivi:
– ridurre i tempi di assegnazione dei contributi;
– semplificare i procedimenti;
– evitare di entrare in dettagli tecnici eccessivi ‘invadendo’ le competenze degli uffici;
– svincolare definitivamente i contributi dall’approvazione del bilancio agganciando il bando agli stanziamenti del bilancio pluriennale in modo da pubblicarlo ogni anno entro il mese di novembre;
– attribuire alla Giunta la possibilità di individuare delle sottocategorie rispetto alle macroaree indicate dal regolamento e indirizzare le attività verso particolari progetti che caratterizzano le politiche culturali dell’Amministrazione di anno in anno (Cagliari2019, Expo’ 2015, etc.);
– introdurre il limite di presentazione di un unico progetto, anche articolato in più iniziative che si svolgano nel corso di un intero anno;
– escludere soggetti che abbiano posizioni debitorie nei confronti del Comune;
– introdurre un tetto minimo ai contributi di 2000 euro al fine di evitare un’eccessiva polverizzazione dei fondi, ma anche una procedura semplificata per iniziative di modesta entità economica (max 2000 euro);
– modificare la composizione della commissione al fine di garantire la qualità dei componenti ma anche di avere un controllo stringente sui tempi di istruttoria dei progetti;
– lasciare invariati i criteri di valutazione ma consentire, tramite il bando, di calibrare la definizione dei fattori di riferimento diversificandoli per settore in modo da evitare un’eccessiva rigidità;
– introdurre un termine entro cui accettare i contributi in modo tale da ridistribuire eventuali resti tra i beneficiari.

Per quanto riguarda il regolamento per la rendicontazione, infine, è stata aumentata al quaranta per cento la possibilità di rimodulare i progetti, fatta salva la loro attuazione come valutati dalla Commissione di valutazione al fine di non alterarne il livello di qualità. Sempre nell’ottica di una semplificazione dei procedimenti, le spese generali (segreteria organizzativa, cancelleria, utenze elettriche e telefoniche, etc.) saranno riconosciute a forfait per un importo massimo del dieci per cento del contributo erogato e non dovranno essere rendicontate”.

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