Cagliari turistica

TURISMO CHE VIVE LA CITTÀ
A livello organizzativo: migliorare la comunicazione; fidelizzare il turista e fare in modo che allunghi la sua presenza; puntare non solo a un aumento indiscriminato delle presenze, ma su un turismo che viva maggiormente la città, rimanendovi per un numero maggiore di giorni.
TOUR TEMATICI-MONUMENTI APERTI!
Operare con mirate campagne di comunicazione a livello nazionale e internazionale (senza spendere soldi per pubblicità istituzionale su media isolani); riuscire a presentare le bellezze della città sui media nazionali (con esempi di eccellenza); creare dei tour tematici per chi abbia voglia di scoprire Cagliari: mettere in mostra la Cagliari sotterranea, quella religiosa, o i percorsi naturalistici della Sella del Diavolo e di Molentargius o ancora portare i turisti a scoprire i fondali del Golfo degli Angeli (inserendo queste offerte in una cartina, con tempi di percorrenza, indicazione dei servizi igienici pubblici -attualmente assenti-, breve descrizione del perché di ogni tour); allungare gli orari di fruizione dei musei; orari dei negozi sfalsati e aperture previste anche di notte (non solo per “Shopping sotto le Stelle”…); riproporre “Monumenti aperti” ogni prima domenica del mese (coinvolgendo studenti, tirocinanti e volontari); potenziare i mezzi pubblici, soprattutto i bus notturni dal centro al Poetto (e viceversa); indire una gara tra vettori per offrire un servizio che si impegni a offrire ad esempio i mini tour proposti nella cartina; individuare in Castello un’area da gestire direttamente da parte del Comune ove creare un infopoint, un negozio di artigianato, un bar e soprattutto un bagno pubblico gratuito, sorvegliato e pulito.
Bisogna finirla con la scena pietosa di decine di persone in fila davanti al doppio servizio (due wc) del museo archeologico (unico bagno pubblico di tutto il quartiere).
UNA CITTÀ CHE SI DEFINISCA TURISTICA, NON PUÒ MANCARE DEI SERVIZI IGIENICI ESSENZIALI PER CHI LA STA VISITANDO.
Pensare anche ad una differenziazione del concetto di “turismo in Sardegna” nel momento in cui si pubblicizzano la città e l’isola, in modo da attrarre tipologie di turisti diverse e che possano apprezzare la città e l’isola in stagioni diverse. Il turismo richiede professionalità: non si può pensare che ad accogliere dei turisti vi siano persone che non conoscono lingue straniere, o che non si sappiamo rapportare con stranieri; per fare questo tipo di lavoro devono essere richieste determinate e specifiche competenze.
I TURISTI DEVONO SENTIRSI OSPITI BEN ACCOLTI DAL PRIMO MOMENTO.

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